Omelia (29-05-2011)
padre Ermes Ronchi
Il sogno di Gesù è abitare nell'uomo

Se mi amate osserverete i miei comandamenti.
Nessuna minaccia, nes­suna costrizione, puoi ade­rire e puoi rifiutarti in totale libertà: Gesù, uomo libero, parola liberante.
Se mi amate osserverete... Ge­sù non impone: «Dovete os­servare». Non si tratta di una ingiunzione, ma di una con­statazione: quando ami ac­cadono cose, lo sappiamo per esperienza: tutte le azioni si caricano di gioiosa forza, di calore nuovo, di intensità i­nattesa. Lavori con slancio, con pienezza, con facilità, come il fiorire di un fiore spontaneo.
Osserverete i comandamenti miei. La costruzione della frase pone l'accento su miei.
E miei non tanto perché det­tati da me, ma perché da me vissuti, perché mia vita. Non si tratta di osservare i 10 co­mandamenti, ma la sua vita! «Se mi ami, osservi la mia vi­ta.
Se mi ami, diventi come me!» Amare trasforma, uno diventa ciò che ama, le passioni modificano la vita. Se ami Cristo, lo prendi come misura alta del vivere, per ac­quisire quel suo sapore di li­bertà, di mitezza, di pace, di nemici perdonati, di tavole imbandite, di piccoli ab­bracciati, di relazioni buone che sono la bellezza del vive­re.
Per sette volte nei sette ver­setti di cui è composto il bra­no, Gesù ribadisce un con­cetto, anzi un sogno: unirsi a me, abitare in me.
Lo fa adoperando parole che dicono unione, compagnia, incontro, in una specie di suadente monotonia: sarò con voi, verrò presso di voi, in voi, a voi, voi in me io in voi.
Uno diventa ciò che lo abita! Gesù cerca spazi, spazi nel cuore, spazi di relazione. Cer­ca amore. E il Vangelo rac­conta la passione di unirsi di Gesù a me usando una pa­rola di due sole lettere in: io nel Padre, voi in me, io in voi.
Dentro, immersi, uniti, inti­mi. Tralcio unito alla madre vite, goccia nella sorgente, raggio nel sole, scintilla nel grande braciere della vita, re­spiro nel suo vento.
Gesù ribadisce che l'amore suo è passione di unirsi a me. E questo mi conforta: che io sia amato dipende da Lui, non da me; l'uomo può an­che dire di no a Dio, ma Dio non può dire di no all'uomo. Tu puoi negarlo, lui non po­trà mai rinnegarti.
Infatti: non vi lascerò orfani.
Non lo siete ora e non lo sa­rete mai, mai orfani, mai se­parati. La presenza di Cristo in me non è da conquistare, non è da raggiungere, non è lontana. È già data, è dentro, è indissolubile, fontana che non verrà mai meno.
E infine l'obiettivo di Gesù: Io vivo e voi vivrete: far vive­re è la vocazione di Dio, Ge­sù è venuto come intenzione di bene, come donatore di vi­ta in abbondanza (Gv 10,10). La sua è anche la nostra mis­sione: essere tutti nella vita datori di vita.