| Omelia (21-07-2002) |
| padre Paul Devreux |
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Mt.13,24-43 Stiamo attenti a come interpretiamo questo vangelo, perché già da ciò potremmo essere considerati grano buono o portatori di zizzania. E' vero che nel mondo c'è il bene e c'è il male, gente buona e gente cattiva, ma perché un uomo diventa cattivo? Ognuno da in funzione di ciò che ha ricevuto, e solitamente chi ha ricevuto più bastonate, tanto da diventare cattivo, sono proprio i più poveri. Possibile che Dio abbia in mente di bruciare proprio i più poveri, che altrove chiama beati? Noi si, perché siamo buoni e i cattivi ci danno fastidio, ma Dio? Se divido il mondo tra buoni e cattivi, credo che non sono sulla buona strada. Inoltre corro il rischio di ritrovarmi tra i cattivi da bruciare. Bella storia! Dov'è la salvezza? Dov'è la Buona Notizia che è il Vangelo? Possibile che Dio mi crea, e poi aspetta passivamente in poltrona, per vedere se alla fine dovrà salvarmi o bruciarmi? Proviamo a cambiare impostazione. Se proviamo a dividerci tra buoni e cattivi qui in chiesa, c'è qualcuno che ha il coraggio di definirsi buono? C'è qualcuno che si ritiene meritevole di essere bruciato, cioè totalmente cattivo? Penso che il male e il bene sono ambedue presenti dentro di me. Dio ha seminato il bene. Le esperienze fatte nella vita hanno seminato in me a volte il bene, a volte il male. Perciò qualcuno è più ottimista, qualcuno più pessimista; qualcuno si fida degli altri, qualcuno è diffidente e sfiduciato, sempre in proporzione alle esperienze fatte. Tutti desideriamo essere buoni, ma come si fa ad esserlo se si vive in un contesto ostile, se ci va sempre male, se si è malati? Sono fortemente condizionato da ciò che ricevo. Ognuno di noi subisce ingiustizie e sofferenze, che tende a riversare su chi gli sta accanto. Beato chi ha ricevuto tanto bene da poter essere buono, ma Dio mi fa una promessa: alla fine riuscirà a separare in me il bene dal male, eliminando il male e esaltando solo il bene! Benedetto sia Dio, che ha deciso di salvarmi dal male che è stato seminato in me. Benedetto sia il Padre celeste, che sta attento a non sradicare nulla in me, per evitare di soffocare il poco di bene che sono riuscito a fare, Benedetto il Signore, che sa vedere il bene che c'è in me, e non si lascia accecare dal male che faccio. Benedetto il Signore Gesù che viene a servire la mia vita, prendendo su di se tutta la fatica che faccio a credere e a sperare che alla fine il bene vincerà. Benedetto tu, Spirito Santo, che vuoi illuminare la mia vita, per evitarmi di essere eternamente diviso tra il bene e il male. Cosa mi resta da fare? Cambiare? Diventare più buono? Questo sarebbe illudermi e non fare i conti con i miei limiti. Quello che posso fare è mettermi nelle sue mani, perché Dio non sta a guardare se mi converto o no. Lo Spirito lavora in me e mi sollecita a guardare a Colui che è in grado di seminare in me tutto il bene di cui ho bisogno per arrivare alla libertà d' amare. Signore ti consegno il mio cammino e il mio bisogno di contemplare la tua croce tutti i giorni. |