| Omelia (05-06-2011) |
| padre Paul Devreux |
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Oggi celebriamo l'ascensione di Gesù al cielo, ma, più della partenza di Gesù, in questa festa è importante il mandato che ricevono i discepoli di creare la Chiesa; per questo Gesù se ne va, la sua è un'assenza voluta. Luca, negli Atti degli Apostoli, colloca l'ascensione a Gerusalemme. Matteo in Galilea. Vediamo cosa racconta. Gesù organizza un incontro con i suoi in Galilea, lontano da Gerusalemme. Qui sono a casa, rilassati e possono recepire meglio l'annuncio. Inoltre è come se tornassero indietro, nei luoghi dove hanno conosciuto Gesù e hanno deciso di seguirlo. Lo vedono tutti tant'è vero che si prostrano, eppure qualcuno dubita. Non c'è da biasimarli. Il giorno che un medico mi dirà che ho un problema di salute anche io avrò tendenza a dubitare, perché è più comodo. Se ci credo devo affrontare questa nuova realtà il che spesso implica un cambiamento di vita. Cosi è per i discepoli: se ci credono ricambia la loro vita. Non è facile. Gesù si avvicina per rompere le distanze e tornare ad essere l'amico di sempre e dà loro la buona notizia che gli è stato dato ogni potere! E' stata premiata la sua scelta di amare tutti e a tutti i costi. Dopo di che dona loro il mandato di andare per ammaestrare e battezzare, il che corrisponde a darsi da fare per creare la Chiesa predicando e annunciando tutto quello che Gesù ha detto e fatto. Per questo a volte si dice che oggi nasce la Chiesa. Per Gesù è un momento molto importante. E' come quando un genitore consegna al figlio la bicicletta e dopo un po' di lezioni lo lascia andare da solo. Gesù sparisce affinché prendano in mano la situazione e comincino a pedalare. Questo succede ad ogni cambio generazionale; oggi sta a noi pedalare, ma ricordiamo che Gesù ci fa la promessa di stare sempre con noi, anche se la sua presenza volutamente rimane discreta per rispettare la nostra libertà, però c'è. Preghiamo affinché possiamo rendercene conto, ma ringraziamolo anche per questa sua presenza-assenza, perché è grazie ad essa che nasce e cresce la Chiesa con tutte le sue più svariate sfaccettature e carismi, che la rendono cosi ricca, vecchia e sempre nuova allo stesso tempo. Qualcuno ha detto che Dio ha creato il mondo come il mare e la terra: ritirandosi. |