| Omelia (29-05-2011) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
|
Commento su 1a Lettera Pietro 3,15-16 Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza. 1Pt 3,15-16 Come vivere questa Parola? Quel Pietro entusiasta, ardente apostolo del Signore, ci consegna un invito di una bellezza sorprendente. Un solo pressante invito: quello di adorare il Signore nell'interiorità, nelle profondità del cuore. Un solo invito ma declinato anche in quest'altra sollecitazione: quella di essere pronti sempre a rispondere della propria fede con espressioni convincenti di speranza. L'autore sacro poi non tralascia di insegnare il modo con cui questa testimonianza va fatta. Ed è una raccomandazione più che mai attuale anche oggi. La tentazione, per noi credenti, può sempre farci scivolare nel parlare e agire come se avessimo in tasca la verità. È facile diventare aspri, e non rispettare la persona in tutto l'arco del suo pensare, credere e dire. È facile che l'intenzione della nostra coscienza si inquini di ricerche personali, di presunzione falsamente religiosa. Ecco quel tratto all'insegna di "dolcezza e rispetto" ha per radice la rettitudine della coscienza, il puro amore di Dio e del prossimo. Cose queste che non crescono spontaneamente nell'orticello delle nostre giornate spesso faticose. Non per niente Pietro anzitutto ci invita: Adorate Cristo nei vostri cuori. Ho letto in una poesia di Mario Luzi, poeta del secolo scorso: "La fede è in te. La fede è una persona." Grazie, mio Signore! Fuori dalla superficialità imperante, dammi un cuore adorante e un modo di agire coerente, semplice, rispettoso di tutti e perciò convincente. La voce di un Fondatore Siamo sinceri. Perché non sempre rinnoviamo la società, perché non abbiamo sempre la forza di trascinare? Ci manca la fede, la fede calda! Viviamo poco di Dio e molto del mondo: viviamo una vita spirituale tisica, manca quella vera vita di fede e di Cristo in noi, che ha insita in sé tutta l'aspirazione della verità, e al progresso sociale; che penetra tutto e tutti, e va sino ai più umili lavoratori. Ci manca quella fede che fa della vita un apostolato fervido in favore dei miseri e degli oppressi, com'è tutta la vita e il vangelo di Gesù Cristo. S. Luigi Orione |