Omelia (22-05-2011)
padre Paul Devreux


Domenica scorsa il vangelo parlava di un pastore che va a cercare le sue pecore e le chiama per nome, una ad una; segno che le conosce personalmente.

Oggi Gesù parla dell'aldilà dicendo che va a prepararci un posto. Questo è molto bello, perché un conto è sperare che il Signore ci concederà di entrare in paradiso, altro è sapere che mi prepara un posto, fatto per me. Questo mi dà la sensazione di essere conosciuto. Come sarà, cosa farò, non lo so, ma il Signore certamente sa meglio di me come impostarlo, cosi come sa meglio di me come impostare la mia vita oggi.

Tommaso domanda qual è la via. Gesù risponde: "Io sono la via, la verità e la vita"! Che significa che seguire e ascoltare Gesù è la via per arrivare al Padre che mi rivelerà la verità su ciò che è importante, sul senso della vita e questo mi darà la vita piena. Quindi seguire Gesù è la risposta alla domanda dei discepoli sul da farsi ora.

Ma poi Filippo domanda: "Mostraci il Padre" e Gesù spiega che chi vede Lui vede il Padre; in altre parole, quello che siamo in grado di vedere e di capire del Padre, ce lo rivela Gesù con la sua vita e con i suoi insegnamenti.

In conclusione diciamo che seguire Gesù, contemplarlo, ascoltarlo, rende interessante il presente e il futuro.