Omelia (17-04-2011)
padre Paul Devreux


Oggi Gesù entra facendo festa in Gerusalemme, dove rivelerà dal grandezza dell'amore di Dio per l'uomo, consegnandosi ai suoi nemici. Decide di entrare montando una cavalcatura umile quale è l'asino.

Oggi quell'asino, che porta Gesù nel mondo, che lo rivela, che parla di lui, è la Chiesa e siamo noi, come diceva li Cardinale di Parigi Lustiger, e questa è una bella immagine perché ci ricorda che Gesù non vuole essere portato da cavalcature potenti, ma piccole e umili.

L'asino risulta simpatico a tutti perché è piccolo, senza pretese, ma di fatto porta Gesù a Gerusalemme e allo stesso modo e con lo stesso spirito anche noi proviamo a portare Gesù nel mondo con le nostre processioni semplici ma simpatiche, con le nostre liturgie umili ma sentite, con tutti in nostri limiti e difetti, portiamo Gesù. Questa è la nostra missione e segno di gratitudine per quello che viene a fare per noi in questa settimana Santa.