Omelia (17-04-2011)
don Roberto Rossi
Un re che regna dalla croce

Con la celebrazione della domenica delle palme diamo inizio alla settimana santa, apriamo la via verso il triduo pa­squale, verso quei riti che contengono il fuoco vero che riscal­da i cuori.
Come ci prepariamo ad accogliere il fuoco di Dio, ad ac­cogliere Gesù che vuole entrare nella nostra vita, nella nostra storia, nella nostra città? Come entriamo in questa santa set­timana che ha cambiato e ancora sta cambiando la storia del mondo?
La Chiesa ci fa entrare cominciando con un'acclamazio­ne a Cristo come vincitore e come re. E possiamo domandarci se ciò sia davvero opportuno, dal momento che nei prossimi giorni faremo memoria dei dolori del Signore. Ma, in realtà, la passione di Gesù sarà oggetto non solo e non principalmente della nostra compassione e del nostro cordoglio, bensì anzitut­to della nostra gioia, della gioia per la sua vittoria di Signore, di re che regna dalla croce.
La liturgia non conosce la malinconia. Non si tratta di lamentarci per il fatto che gli uomini sono stati cattivi e han­no trattato male Gesù. Noi celebriamo la sua passione come vittoria, perché lui ha vinto la morte e la paura della morte. Lungo tutta questa settimana, la Chiesa rivivrà il mistero della passione e risurrezione di Cristo come mistero di vittoria e di salvezza per l'uomo. In questa domenica delle palme contempliamo Gesti che entra deliberatamente e coraggiosamente nella città che sta tramando contro di lui. Nel giovedì santo contempleremo Gesti nel cenacolo, che presenta il pane e il vino come segno della sua decisione di dare la vita per noi.
Nel venerdì santo staremo con Maria e l'apostolo Giovan­ni sotto la croce, per sperimentare l'amore salvifico di Gesti fino all'ultima goccia di sangue.
Nel sabato santo contempleremo il sepolcro dove Gesti si è lasciato rinchiudere per sigillare il suo amore per noi oltre i limiti dell'esistenza umana.
Nella notte di Pasqua risentiremo il grido dell'alleluia, grido che è già nascosto e implicito in tutti i canti di questa settimana perché nella vita, morte e risurrezione di Cristo ci è dato di vivere con lui in eterno.
È dunque la settimana della vittoria della croce che noi incominciamo a celebrare oggi, sostando in questo inizio su quell'anticipo della vittoria di Cristo che è!'ingresso in Geru­salemme.