| Omelia (29-05-2011) |
| don Luciano Sanvito |
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Verità che si dà La Verità è un dono. Un dono vivo, anzitutto: fatto di uno Spirito: lo "Spirito della Verità". Per questo, la Verità è in grado di rivestire ogni cosa, dalla più brutta alla più bella. Ma resta sempre un dono. E dobbiamo, per accogliere, creare la capacità del riceverla in dono. Per quanti sforzi uno potrà fare, la Verità, finché non si dà a noi, non avviene. Disporci alla Verità. La disposizione ad essa, in pratica, è l'esercizio che avvalora lo spirito: il nostro, anzitutto, per essere capiente; inoltre, l'esercizio avvalora la sintonia con lo Spirito stesso della Verità, che avvalorato, apprezzato e ricercato, si fa dono in noi. Ma la Verità si dà, per essere ridonata. Altrimenti, il dono si inaridisce e muore, scompare nel nulla. Quante "verità" si sono fatte nulla! Quante "verità" vanificate, perché impugnate! Nel pugno, la Verità scompare e non resta. Solo la mano aperta riceve e dona la "Verità". E' lo Spirito della Verità: lo Spirito accompagna e vive nella Verità. E la Verità alimenta e fa crescere la vita dello Spirito. E da qui, ecco che la Parola diventa Spirito e Vita: una Parola di Verità. E da qui, ecco che l'amore diventa Amore Vivo e vivificante. I raggi della Verità sono infiniti e si diffondono senza venir meno allo Spirito. Ma mantengono sempre le caratteristiche del dono della Verità: che si fà. Nessuno può fare la Verità, proprio perché la Verità si fa in ciascuno e in tutti. E lo Spirito della Verità ci aiuta ad accostarci ad essa in modo sempre nuovo e multiforme, variegato e originale, proprio come i raggi mattutini del sole. E' lo Spirito della Verità. |