Omelia (17-04-2011)
don Luciano Sanvito
La vera identità

Nel farsi del cammino di Gesù che procede al Calvario, si smistano tutte le congetture su di lui, si annullano tutti i progetti umani che lo rivestivano, cadono tutte le attese inutili, si imprime il volto sempre più cruento di lui nella storia umana, e il processo del mondo rivela la sua efficacia piena, nel rivelare al mondo la sua piena e autentica Verità, sbarazzando i falsi amici, ed eleggendo a testimoni coloro che lo seguiranno e ne attesteranno il Regno fin sotto la croce.

Il percorso di Gesù si accosta al percorso umano in modo divino: nell'amore, nella verità, nella giustizia e nella pace dello Spirito.


Ogni dramma e ogni dolore riappare nel suo giusto valore: relativo.
Ogni momento si intreccia con i segni dell'amore di Dio che li tesse, uno ad uno.
Per riacquistare se stesso, l'umano sprigiona il divino nelle sue urla più atroci.
E non è solo apparenza, ma nuda e cruda bellezza: quella di Dio che compatisce con amore di Padre, che si fa vicino al Figlio come una madre e attraverso il segno della Madre; è un Dio che piange lacrime spirituali che trapassano profondamente nel fiato a distesa degli accusatori e dei persecutori.

E così, per noi, ecco il dono che si fa storia: quello della Vera Identità del sè: di Dio, di noi, del mondo e delle sue realtà.

Una carta d'identità che ci viene messa tra le mani, affidata a proposta vincente al di là della situazione apparente, come una vocazione e una missione per ognuno a ritrovare, nella storia del caos, l'ordine supremo che regola quello che siamo, che facciamo, che pensiamo, che diciamo...rendendoci Regnanti e Vincenti, sempre, in ogni situazione, proprio come Gesù.

Un cammino atroce, quello dell'accoglienza di questa nuova e rinnovante Identità, che si scontra nella sua naturalità con le folli, istintive e assassine realtà artificiali che ogni giorno il male ci forma dentro... Ma è l'atto supremo di ognuno in Verità.