Omelia (08-05-2011)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento su At 2,14a.22-33; 1 Pt 1,17-21; Lc 24,13-35

ATTI 2 14a (22-23)
Pietro si rivolge agli undici (che erano pieni di meraviglia, prodotta da una manifestazione dello Spirito di Dio, e notano che questo fenomeno è collegato al quel Nazareno che essi avevano disprezzato e crocifisso) descrivendo loro che i miracoli di Gesù sono dei prodigi prodotti dalla potenza di Dio.
Erano segni che indicavano l'approvazione di Dio su ciò che Gesù insegnava ai miracoli. E siccome questi miracoli li faceva in loro presenza, essi non potevano non riconoscere la mano di Dio in ciò che Gesù faceva.
La Sua crocefissione fu per Dio un progetto già disegnato in anticipo. Furono i nemici di Gesù ad indurre i romani a crocefiggerlo.

1' Lettera Pietro 1(17,21)
Pietro rivolgendosi ai credenti: la risurrezione di Cristo è la speranza futura di una nuova vita. I cristiani, mediante la loro fede, possono affrontare con gioia e tranquillità qualsiasi prova, sicuri della salvezza eterna. I cristiani devono essere timorati di Dio, poiché il prezzo pagato per il loro riscatto, cioè il sangue di Cristo, è stato infinito.

Luca 24(13,37)
L'apparizione di Gesù ai due discepoli di Emmaus lo possiamo ritenere come uno degli episodi più conosciuto del Vangelo di Luca.
L'incontro con Cristo ha lo scopo di indicare alla comunità cristiana la via per un incontro con Gesù. Il racconto di un cammino sia interiore, sia spirituale, dalla speranza perduta (nella crocefissione di Gesù) alla speranza ritrovata (nella risurrezione di Gesù). Dalla tristezza alla gioia.
I due discepoli pensano che la crocefissione abbia interrotto il cammino verso la liberazione di Israele. Ed è questo che impedisce ai due discepoli di credere in Gesù. Ma il gesto che apre loro gli occhi è la frazione del pane, un gesto che riporta la memoria all'indietro, alla vita di Gesù terreno, nel ricordo della cena e alla memoria della Croce che è il compimento di quella dedizione. Il gesto del pane frazionato e distribuito è un gesto dove i cristiani dovranno prendere da esempio e loro stessi dovranno distribuirlo come Lui ha fatto con i discepoli.


REVISIONE DI VITA
1 - Quanta forza possiede la nostra fede?
2 - Cosa diciamo noi di Gesù, chi è per noi, nella nostra vita?
3 - Che cosa significa per me pregare? Che cosa esprimo nella mia preghiera?


Fam. Giustarini- CPM PISA