Omelia (17-04-2011)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)


La liturgia di oggi ci introduce nel clima della Settimana Santa che ci avvicina al cuore del Mistero dell'amore di Dio che si rivela nel sacrificio del Figlio Gesù. Essa si divide in due momenti: la celebrazione dell'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme, osannato come figlio di Davide, il benedetto nel nome del Signore, e la lettura della Passione.
La prima lettura, tratta dal profeta Isaia, costituisce il terzo canto del servo del Signore, il consolatore, un docile ascoltatore della parola di Dio. Ciò non lo esime però dalle persecuzioni e dal dolore. Nella sua figura possiamo facilmente identificare quanto Gesù ha dovuto sopportare nella sua passione. Nonostante questo egli continua a confidare nel Signore. Mettersi in ascolto della parola di Dio è quindi far spazio al suo amore, è rendersi disponibile a quanti non riescono a dare un senso alla loro vita e si trovano nella disperazione per portare loro una parola che infonda fiducia, coraggio. Questo ci ricorda l'importanza dell'ascolto della Parola in famiglia per essere sempre pronti e presenti nei casi di necessità, nella vita di tutti i giorni, soprattutto verso le persone che ci sono più vicine.
Anche il Sal 21 ci ricorda che nella sofferenza e nelle prove della vita, ci assale il senso di solitudine e di abbandono. Se superiamo questo momento siamo poi capaci di testimoniare l'amore di Dio.
La seconda lettura, tratta dalla lettera di san Paolo ai Filippesi, ci propone uno dei più bei brani Cristologici mai scritti. In esso possiamo trovare il riassunto dell'intera vicenda di Gesù, vero Dio e vero uomo e san Paolo ci invita a mantenere sempre saldo e fisso il riferimento a Lui. L'amore espresso da Gesù nei nostri confronti deve spronarci ad essere anche noi capaci di spogliarci dei nostri egoismi, delle nostre sicurezze, per donarci con amore a chi ha bisogno.
Il vangelo di Matteo ci propone la Passione di Gesù, che è la storia di un uomo innamorato di Dio che ha portato questo amore sino all'estrema donazione della sua vita, passione che prima di essere sofferenza e morte è stata dedizione totale per le persone che Gesù ha incontrato nella sua vita. La Passione è la scelta di Gesù di percorrere fino in fondo il cammino di fedeltà a Dio, in piena fiducia che il Padre non l'avrebbe mai abbandonato. Gesù ci appare come l'uomo secondo il progetto di Dio, cioè il "figlio prediletto", libero dai condizionamenti, giusto ma non secondo la misura delle nostre leggi. Appare tutta la sua dignità di fronte a chi lo accusa, il suo silenzio turba Pilato, la sua compostezza non viene mai meno tra gli scherni, gli insulti e le percosse. La sua estrema risorsa è l'abbandono senza riserve al Padre.
Nelle varie scene del racconto della passione, pur nella loro drammaticità, si può individuare un messaggio di salvezza e speranza: la cena pasquale celebra il mistero della continua presenza di Cristo in mezzo a noi, nell'arresto nel Getsemani Gesù ribadisce il suo appassionato amore per il perdono e la non-violenza. La solenne dichiarazione di messianicità durante il processo giudaico crea sì il rifiuto del popolo e la timorosa debolezza di Pietro, ma in quello romano non c'è solo l'indifferenza di Pilato ma anche la simpatia dei pagani (la moglie di Pilato). Davanti alla croce sfila il cosmo e l'umanità intera, quella che bestemmia, i nuovi credenti come il centurione, la nuova umanità liberata da Cristo. Possiamo rispecchiarci anche noi nei diversi personaggi per comprendere meglio la nostra vita, con quali atteggiamenti affrontiamo i diversi avvenimenti.
Se ripercorriamo le letture di oggi in chiave matrimoniale, possiamo vedere tracciato il percorso della vita di coppia dal momento delle nozze, pieno di gioia, di canti, di festa (l'entrata in Gerusalemme), alla vita di tutti i giorni, fatta di momenti lieti e meno gioiosi, a volte di difficoltà e tradimenti. Isaia ci ricorda l'importanza dell'ascolto della Parola del Signore, sia individuale che di coppia, per essere capaci di aiutare chi si trova nel bisogno. San Paolo ci ricorda che il l'esempio a cui tendere è Cristo, che nel suo amore ci spinge verso chi ha bisogno. La Passione infine, ci insegna che il passaggio ad una nuova vita non è sicuramente facile e non è privo di fatiche, ma è possibile, perché il seme deve morire per generare una nuova pianta che porta un frutto abbondante. Questo passaggio dalla morte ad una nuova vita può valere sicuramente anche per la nostra vita di coppia. Sposarsi è un po' il morire delle nostre individualità per far nascere la nuova entità che è la coppia che comprenderà, oltre al marito e alla moglie, anche il Signore e dove quindi non c'è posto per gli egoismi.

Per la riflessione di coppia e di famiglia
- Abbiamo mai pensato di ripercorrere il nostro percorso di coppia alla luce della Pasqua?
- Parlando della passione di Gesù, questo potrebbe aiutarci a riflettere sulla nostra "passione" travolgente e "passione" sofferente.

Commento a cura di Don Oreste, Anna e Carlo - CPM Torino