| Omelia (11-04-2011) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
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Dalla Parola del giorno Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata? Ed essa rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più. Come vivere questa Parola? Solo per avere di che accusarlo, scribi e farisei conducono a Gesù una donna colta in adulterio. La legge prescriveva che venisse lapidata, per questo peccato ritenuto gravissima rottura della fedeltà coniugale. Gesù sembra tergiversare, non prendere posizione. Poi ecco la parola che implica chiarezza: quella spada di verità che ti raggiunge fin nel profondo: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Evidente: se ne andarono tutti. Ma ora che è a tu per tu con la peccatrice, qual è la posizione di Gesù? Attenzione! È qui che bisogna coglierne la profondità. E, proprio oggi, mentre l'adulterio, nella società secolarizzata in cui viviamo, è riguardato quasi come un'inevitabile compensazione da situazioni insostenibili nel rapporto di coppia. Ecco: Gesù non minimizza affatto la colpevolezza. Non dice alla donna: "Capisco, non potevi fare diversamente" o cose simili. D'altro canto Egli prende posizione contro la fredda accusa dei farisei, che per di più non era finalizzata a far rispettare la legge ma a prendere nel laccio la sua persona. Soprattutto è lì a esprimere la misericordia di Dio che dice: "Non voglio la morte del peccatore, ma che si converta e viva". Questo invito alla conversione è chiarissimo: "Neppure io ti condanno; va', e dora in poi non peccare più". Siamo ben lontani sia da una gelida accusa di morte sia da ogni permissivismo. Oggi, nella mia pausa contemplativa, chiederò allo Spirito Santo di fare anch'io chiarezza interiormente. Su certi miei modi di pensare, di parlare e di agire contrario alla carità sono spesso permissivo con me stesso? Sono facile a trovare scusanti? Oppure mi arrabbio con me stesso per la mia cattiveria e le mie cadute e poi mi scoraggio ed entro nella stasi spirituale? No, Signore! T'invoco o mia salvezza, o volto della misericordia del Padre! Tu mi guardi in profondità, continui ad amarmi e mi perdoni. Però m'inviti anche oggi a conversione. È solo col tuo aiuto, solo col ritorno costante a invocarti che ciò sarà possibile. Grazie Gesù! La voce di un santo Lasciamo la condotta del prossimo da parte, accontentiamoci di dire, come il santo re Davide: «Mio Dio, fammi la grazia di conoscermi così come sono, affinché io veda ciò che può dispiacerti, perché possa correggermi, pentirmi e ottenere il perdono». Giovanni Maria Vianney |