Omelia (27-03-2011)
don Nazareno Galullo (giovani)
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Ci avete mai pensato? I viaggi di una volta erano un evento. E così fu anche per Gesù quando decise di andare dalla Giudea alla Galilea. Scelse la via più breve! Eh sì, sicuramente scelse quella perché è più breve! O forse no... Va da sè, però, che la via più breve passa per la Samaria e quella non è terra di "persone sante", anzi.
Ma Gesù non si smentisce: ok, vada per l'ipotesi della via più breve, ma sicuramente anche perché un'occasione così non torna mai più!
E siccome Gesù non aveva né automobile né patente (d'altronde dovevano ancora inventarle) a un certo punto si stanca. E si siede sul pozzo di Giacobbe.
Ma guarda tu il caso! Beh, per chi lo conosce nulla è per caso, ma tutto è provvidenziale.
E chi ti incontra? Una donna. Una donna speciale, una di quelle che "tutti conoscono", uno di quei casi assurdi... una donna che ha avuto "soltanto" 7 mariti.
Ma, al di là del pettegolezzo, è proprio interessante questo incontro.
Gesù incontra la "donna Samaritana". Gesù incontra in lei tutto un popolo. È un incontro che ha un grande sapore: lui, il Figlio di Dio, il Messia va incontro ad un popolo che, anni addietro, aveva rinnegato la presenza di Dio nel Tempio di Gerusalemme, costruendosene un altro sul monte Garizim. Un popolo di gente "cattiva", di scomunicati.
Ma, solo lui li può incontrare davvero. D'altronde Dio è diventato uomo per incontrare le persone "faccia a faccia", per parlare alle persone guardandole negli occhi...

Questa riflessione mi da tanta pace: Gesù ha incontrato un popolo di lontani e, incontrando una donna "particolare", ha davvero incontrato tutti i popoli lontani.
Si ripete ancora oggi la storia di popoli o persone lontane che diventano veri cristiani, veri credenti.

Giovani (e meno giovani) pensiamoci su: noi, gente "evangelizzata" da centinaia e centinaia di anni che viviamo contraddizioni enormi rispetto a popoli che hanno conosciuto Cristo solo pochi anni fa!
Vi è mai capitato di assistere alla conversione di una persona davvero lontana da Dio? Guardatela bene se vi capiterà, perché quella persona avrà da insegnarvi più di me che sono prete.

La lezione di vita la dà Gesù perché offre a lei quell'acqua viva che nemmeno ai suoi discepoli aveva mai promesso.
L'acqua viva è Gesù stesso, e per noi oggi Gesù stesso è:
- la sua Parola;
- il suo Corpo e Sangue!
Ci pensate che sono sempre vive le sue parole??? Ci pensate che il corpo di Cristo è il corpo vivo di Gesù!!

Ah, se pensassimo di più a questo, se trascurassimo un pochino di più la televisione e trovassimo più tempo per stare con Gesù.
L'acqua viva di Gesù vi assicuro che è molto meglio del cocktail all'ultima moda, quello che siccome ti rincitrullisce la testa ti sballa meglio di tutti, quella cosa che molti sognano al sabato sera.
Ma l'avete mai sognata una felicità più grande?
L'avete mai sognata la felicità eterna?

Per la donna, poverina, la felicità era che non doveva più andare ad attingere acqua: diventava lei sorgente!
Che dite: l'avrà capito poi che l'acqua era Gesù stesso?

E voi l'avete capito che Gesù vale più di tanti cocktail?

Fatemi sapere! Raccontate la vostra "acqua viva". Cercate vangelogiovane anche su facebook e scrivete in bacheca!
Ciaooo
d. Nazareno Galullo