| Omelia (13-02-2011) |
| don Giovanni Berti |
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Integralisti di cuore Clicca qui per la vignetta della settimana Qui Gesù proprio non mi piace! Ammetto che è stato questo il primo pensiero che mi è venuto in mente leggendo il brano del Vangelo. Questa pagina segue il lungo discorso iniziato con le beatitudini, ma sinceramente mi sembra che lo spirito delle parole pronunciate sulla montagna sia lontano migliaia di chilometri, anche se è collocato nello stesso luogo. Gesù parla di regole da osservare minuziosamente; parla di punizioni e giudizi anche per una semplice offesa. Gesù è duro anche con un solo sguardo di desiderio. Parla di occhi da cavare e mani da tagliare e menziona più volte il fuoco della Geena (una specie di discarica di rifiuti ai piedi di Gerusalemme... una sorta di anticipo di inferno!) Gesù proprio non mi piace, e vorrei saltare alle pagine successive, e sento quasi la nostalgia del discorso arioso e liberante delle beatitudini. Ma non posso saltare questa pagina! Anzi, è una sfidaspirituale che mi viene posta davanti. In fondo è l'amico Gesù che parla, e le sue parole sono parole di vita eterna (come disse Pietro una volta, nel Vangelo di Giovanni al capitolo 6), quindi sono sicuro che queste parole, all'apparenza dure, sono parole anch'esse liberanti. Sono "costretto" a leggere in profondità. Scopro così che in fondo Gesù, se da un lato rimarca la fedeltà alla tradizione religiosa a cui appartiene, non ne è un semplice esecutore, ma è uno che è venuto a "portare a compimento". In Gesù, attraverso la sua vita e le sue parole, posso comprendere la portata liberante di tutta la fede che è narrata nell'Antico Testamento. Con Gesù, il piano di salvezza iniziato con Abramo, Mosè e tutti i profeti arriva al suo vertice. In altre parole, non posso leggere i 10 comandamenti senza avere negli occhi e nel cuore Gesù, le sue parole e la sua vita. Non posso leggere i comandamenti senza Gesù, altrimenti non sono più leggi di libertà, e non ne comprendo il vero significato per me. Più volte Gesù in questa pagina dice "avete inteso che... ma io vi dico..." In questa maniera Gesù porta alla radice quello che viene enunciato dalla legge. La radice della legge è sempre l'amore, la relazione con Dio e con il prossimo. Non basta non uccidere, ma anche una piccola offesa è nella direzione dell'omicidio, perché il seme dell'odio è sempre piccolo, e se lo tollero alla fine diventa la grande pianta della violenza umana. Non basta non ripudiare la moglie e non sciogliere i legami. Per Gesù anche un solo sguardo più iniziare un tradimento, anche un semplice atteggiamento di indifferenza e di poca attenzione può iniziare la strada della separazione. Non basta per Gesù celebrare culti e intonare preghiere. Se la preghiera non è radicata in una vita di amore concreto allora diventa una preghiera inutile e sgradita a Dio. Per questo anche per noi, celebrare la messa non è sufficiente se non è in un reale contesto di amore del prossimo. Più leggo queste parole, anche se sono dure, più mi accorgo che Gesù non le pronuncia per spaventarmi e per schiacciare la mia vita di fede in una buca di sensi di colpa. Al contrario Gesù, amico e maestro, mi vuole vero e mi vuole libero da falsi legalismi. Per Gesù alla fin fine non sono importanti la legge e le regole, ma a lui interessa che attraverso le regole e le leggi giungiamo ad una vera e piena comunione tra noi e con Dio. Lo scopo della legge antica di Israele era proprio questo: l'amore di Dio e del prossimo ( più avanti infatti nel Vangelo leggiamo: "...uno di loro, dottore della legge, gli domandò, per metterlo alla prova: «Maestro, qual è, nella legge, il gran comandamento?» Gesù gli disse: «"Ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e il primo comandamento. Matteo, 35-38). Molti farisei e scribi se l'erano dimenticato ed erano caduti in un legalismo che alla fine mortificava e non conduceva a Dio. Ecco perché Gesù stesso qui dice "se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli". Clicca qui per lasciare un commento |