| Omelia (22-03-2008) |
| don Luciano Sanvito |
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Scrutare nel buio La paura va scrutata. La paura del buio va affrontata e esaminata. La paura del sepolcro buio, esaminata, sarà la prova illuminata: la luce. La coscienza del sepolcro vuoto è la sorgente e l'apice della fede. La speranza non è mai vaga, perché è fondata su una tomba vuota. L'amore è un sepolcro buio, che ci lasciamo illuminare con un dono. Scrutare nel buio dell'io, del mondo e di Dio: è la missione della Chiesa. E ha come effetto la resurrezione dell'io, del mondo e di Dio, oggi, attraverso la Chiesa, che fa appunto da sepolcro: buio, vuoto, ma... E' attraverso questo segno che Gesù sceglie di rivelarsi al mondo. Ogni resurrezione non autenticata dal confronto/raffronto con questa esperienza del sepolcro vuoto finisce lì, nel sepolcro: "nulla" e "vuoto". Il cammino del Cristo attraversa sempre il sepolcro dell'umanità in cammino, il buio delle notti e dei nulla quotidiani, rivitalizzandoli e resuscitandoli in Sè, nella sua Risurrezione. La Veglia ci dice che solo l'attesa - la "veglia" - ci permette di accedere a questo dono, che è dato appunto in dono a ciascuno e a tutti, in tutto. SCRUTARE NELL'ATTESA FA APPARIRE CIO' CHE E' OLTRE IL BUIO |