Omelia (12-12-1999)
padre Paul Devreux
Gv 1, 6-8.19-28

Giovanni è un uomo, mandato da Dio, per essere testimone di una luce.
Per farlo, deve fare una scelta: smettere di parlare di se, per parlare di Dio.
Io, quando parlo, comincio con il dire: "io". Io ho fatto, ho detto, ho capito, ho, etc. Centro del discorso sono io.
Giovanni sceglie di parlare del Signore. Per poterlo fare, deve ascoltare. Deve scoprire l'opera di Dio in se e intorno a se.
Dio è vita, è vitalità, è un creatore instancabile. Dio opera dentro di me. Ci sono dei momenti in cui scopro questa presenza, il suo modo di operare nella mia vita.
Giovanni dice: "Preparate la via del Signore".
Per farlo, devo scoprire l'opera di Dio in me. Posso farlo pregando il Signore di farmela vedere. Di farmi vedere cosa sta facendo, cosa ha fatto nel passato.
Scoprire questo rende ottimisti per il futuro, mi dimostra che sono in buone mani.
Il segno che sto operando per: "preparare la via del Signore" in me, sarà la contentezza.
Inoltre, vedrò crescere in me un'esigenza di fare giustizia in questo mondo. Scoprirò che quando non do, perdo tempo; che vale la pena provare ad amare.
Signore fai di me uno strumento della tua venuta. Che io possa parlare di te.