| Omelia (03-02-2008) |
| don Luciano Sanvito |
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In sintonia con le beatitudini Beati... E' la sintonia con Gesù che fa essere beati. E chi si mette in questa sintonia, se non chi è nella povertà, nella mitezza, nella purezza del cuore,...? Chi ha già e è gia di per sè, non ha bisogno di questa sintonia, e quindi non può entrare in questa situazione di beatitudine. Il venir meno delle realtà umane che stanno in noi e attorno a noi è la porta di accesso per il dono della beatitudine augurata dal Vangelo. La beatitudine augurata dal Vangelo si realizza già anche come anticipo delle realtà gloriose, caratterizzate non dalle realtà umane e terrene rese perfette, ma dalle realtà della povertà spirituale nelle sue varie sfaccettature, illuminate però dalla presenza di Dio. Ecco un altro motivo per cui chi non vive la realtà dello spirito non può essere beato: perché non anticipa nella sua vita la realtà della gloria. Per noi, anche un'altra applicazione: non cerchiamo la beatitudine guardando in cielo, ma sulla terra, nelle realtà della miseria e della povertà che sono segni e anticipazioni di questa presenza di Dio, che offre la dimensione della beatitudine al cammino dell'umanità. Siamo beati ogni volta che condividiamo gli atteggiamenti che Gesù presenta nelle beatitudini, e ogni qualvolta sappiamo scorgere nel mondo, attraverso la sofferenza e la povertà umana, lo sguardo di Dio. |