| Omelia (28-12-2008) |
| don Roberto Rossi |
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La missione di ogni persona nella vita di famiglia Tempio di Gerusalemme. Simeone e Anna, due anziani si recano nel luogo della preghiera e incontrano il Messia; sono il simbolo di tutta l’attesa di Israele, di quei poveri di Dio che invocano il giorno in cui egli avrebbe fatto grazia e inviato il suo Messia. Giuseppe e Maria si recano nella "casa di Dio per adempiere la Legge". Non si tratta di gesti vuoti, ma colmi di significato, dentro di essi c’è l’esistenza, essi traboccano dalla vita quotidiana e la trasformano. E proprio nel tessuto vivo di questi giorni di fede e di speranza che lo Spirito realizza questo incontro. E’ un appuntamento di gioia e di luce. Le parole di Simeone sono splendide. Noi le recitiamo ogni sera, nella preghiera di compieta, prima del riposo. Agli occhi della carne si presenta solo un bambino solo un bambino, accompagnato da genitori di condizioni modeste. Ma agli occhi della fede proprio quel piccolo è la salvezza del mondo, la luce donata ad ogni uomo, la gloria del suo popolo. Le parole di Simeone sono colme di felicità. Ma non manca un particolare oscuro, una profezia, un presagio di dolore e di tragedia. Quella "spada" che trapassa e trafigge l'anima delinea il rifiuto che verrà riservato a Cristo, la separazione tra chi lo accetta e chi lo rifiuta e il passaggio difficile attraverso la sofferenza che sua madre dovrà affrontare insieme al Figlio crocifisso. Quello che avviene nel tempio non riguarda, forse, solo i personaggi che abbiamo nominato... È la storia di ogni famiglia cristiana, dei suoi appuntamenti col Signore, dei momenti felici e dei passaggi dolorosi. È la storia della sua fede, della sua vita apparentemente simile a quella di tante altre, ma percorsa dalla presenza di Dio. Abbandonato il tempio ci troviamo, infatti, a Nazaret. Ed è lì, nella vita di ogni giorno, tessuta di fatica e di speranza, che si prepara la salvezza che Dio offre ad ogni uomo. E’ nella fatica e nella speranza di ogni giorno che le nostre famiglie portano avanti la loro opera, nella vocazione e nella missione che Dio ci ha donato. |