Omelia (21-12-2008)
padre Paul Devreux


L’angelo Gabriele fu mandato da Dio da Maria; è come dire che Dio si reca da Maria direttamente o tramite un suo ambasciatore. Per non spaventarla e avere la possibilità di essere ascoltato, si sarà presentato con sembianze umane e avrà bussato alla porta per chiedere: "permesso?"

Basta pensare a questa semplice ricostruzione della scena dell’annunciazione per intuire quanto Dio ama l’uomo. Un Dio, un padreterno, un’onnipotente, non si abbassa a chiedere permesso, non prende il rischio dell’umiliazione che un rifiuto potrebbe comportare, non aspetta la risposta e non si sposta; caso mai ti manda a chiamare. Solo l’innamorato esce dal suo castello, si abbassa e rischia.

Dio rischia tutto il futuro della sua creazione mettendosi in ginocchio davanti ad una sua piccola creatura e aspetta la sua risposta. E’ l’attesa più lunga della storia.

La risposta di Maria porta un grande sollievo e fa scatenare tutte le campane del paradiso.

Oggi il Signore viene da me! Qual’è la mia risposta?