| Omelia (12-10-2008) |
| don Giovanni Berti |
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Una chiesa senza porte Clicca qui per la vignetta della settimana. In questi primi giorni da parroco sto facendo una esperienza che in se stessa è piccola e assolutamente banale ma che mi sta facendo molto riflettere. Nelle precedenti parrocchie dove sono stato c’era sempre un volontario o volontaria che al mattino apriva le porte della chiesa, ma dove sono ora questa incombenza quotidiana tocca a uno di noi 3 preti che abitiamo in canonica. Il primo che si sveglia, scende, apre la chiesa e poi prepara per la prima Messa. Qualche volta, se la radiosveglia è più potente del mio sonno, capita a me di scendere e di aprire le porte della chiesa per permettere a chi vuole di entrare e partecipare alle celebrazioni o semplicemente per pregare. Aprire le porte della chiesa-edificio è materialmente molto semplice, ma mi accorgo continuamente che aprire le porte della Chiesa fatta dalle persone non è altrettanto facile. Alla sera le porte della chiesa-edificio vengono richiuse, ma la stessa cosa non deve accadere con la Chiesa di persone. Come prete sento che è proprio mio compito far si che le porte della Chiesa di persone non si chiudano mai e che non scatti nessun lucchetto, in modo che tutti si sentano invitati ad entrare, e che nessuno sia "chiuso fuori". Ho pensato a queste cose meditando la parabola di Gesù che racconta di una sala preparata per delle nozze e racconta anche degli inviti insistenti fatti dal re. Non è l’organizzatore della festa a rifiutare qualcuno, ma sono gli invitati a rifiutare l’invito. Quindi se qualcuno rimane fuori non è certo perché trova porte chiuse, ma è perché lui stesso rifiuta di entrare. Questa è la Chiesa di persone che Gesù ha in mente. Un continuo invito che trova barriere solo nella scelta libera di non fare parte delle nozze. Nella parabola del Vangelo Gesù aggiunge anche un particolare che sempre mi ha colpito: "Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali"! Cattivi e buoni! Clicca qui per lasciare un commento. |