| Omelia (21-09-2008) |
| Monaci Benedettini Silvestrini |
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Non posso fare con le mie cose quello che voglio? Spesso vogliamo misurare la bontà di Dio con le nostre categorie. Guardiamo i vicini e giudichiamo Dio se è buono con noi,... o forse più buono con gli altri..? Ecco, il profeta Isaia che ci insegna che i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri e le sue vie non sono le nostre vie. Perché solo Dio conosce l'uomo fino in fondo. Noi lo vediamo solo esteriormente. E questo atteggiamento del Signore ha scaturito l'invidia nei lavoratori presentati dal vangelo di oggi, fino a ribellarsi al padrone che li ha assunti a giornata. "Noi pensavamo che ci avesse pagato di più" - dicevano. Non si deve essere invidiosi, vedendo che Dio elargisce i suoi doni secondo la SUA generosità e secondo il SUO gratuito e insindacabile disegno di salvezza. Dovremmo piuttosto essere contenti e godere dell'elargizione che Dio fa della sua grazia. Siamo capaci di gioire insieme con chi gioisce...??? |