Omelia (00-00-0000)
don Roberto Seregni
Il carbone e le rotaie

"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti...". Alt! Fermi tutti: qui si fa sul serio! L'evangelista Giovanni introduce un tema fondamentale: l'amore a Gesù. Non bastano le mezze preghiere biascicate prima di addormentarsi o la candelina accesa davanti alla statua del Santo patrono. Non bastano le poche ore di catechismo delle classi elementari o lo zio prete che ci mette una buona parola col "suo principale". Gesù ci prende sul serio. Lui vuole discepoli maturi, liberi, appassionati... Gesù vuole essere amato, niente di meno. E' su questo che si misura la statura spirituale di un discepolo.
Chiedendo l'obbedienza ai suoi comandamenti come segno dell'amore, Gesù non mette in atto un perfido ricatto ai suoi sventurati discepoli. I suoi comandamenti non sono una catena che lega all'osservanza pignola e burocratica delle norme religiose, ma sono un'esperienza di libertà e di bellezza. I comandamenti di Gesù mi permettono di avere una bussola per orientarmi e per mettere ordine nella mia vita, mi danno la possibilità di aderire a Lui e di conoscerlo sempre più personalmente e intimamente.
L'amore a Gesù e l'osservanza dei suoi comandamenti sono due elementi inseparabili della vita cristiana. Ai bimbi del catechismo faccio sempre l'esempio della locomotiva e del carbone. Se noi abbiamo un treno bellissimo e luccicante che sta pronto in stazione, ma nella locomotiva non c'è il carbone ardente, che succede? Il treno rimane fermo. Così è quando noi non abbiamo l'amore per Gesù nel cuore: possiamo fare mille e mille cose buone, ma rimaniamo fermi. Ma provate a immaginare il nostro treno pieno di carbone incandescente, ma davanti a sé delle rotaie nemmeno l'ombra, che succede? Si ribalta ed esplode. Così è quando pretendiamo di amare Gesù senza ascoltare e osservare i suoi comandamenti.
A volte capita di trovare persone che mi dicono di essere credenti e non praticanti. Io rispetto le loro scelte di vita, ma sinceramente rimango sempre molto perplesso davanti a questa affermazione: come si può dire di credere senza praticare? Posso dire di correre stando fermo, di parlare in silenzio o di mangiare senza nulla nel piatto? Gesù è molto chiaro su questo punto: l'amore a Lui non si manifesta nel sentimentalismo o in scelte vagamente spirituali, ma nell'obbedienza ai suoi comandamenti.
Non ci resta che invocare lo Spirito promesso dal Risorto e chiedere che il suo soffio tagliente ci scavi nel cuore e susciti in noi la vera conversione.

Buona settimana
Don Roberto