| Omelia (00-00-0000) |
| don Roberto Seregni |
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Non sia turbato il vostro cuore "Non sia turbato il vostro cuore": così inizia il grande discorso di Gesù. Non so a voi, ma a me queste parole allargano il cuore. Lui non ci chiede di essere sempre all'altezza di tutto: pronti, competenti e combattivi. Lui non ci pesa in base a quanto rendiamo o produciamo. Lui non valuta i nostri risultati come un professore arcigno e pignolo. Lui ci chiede di stare nella pace. Anzi: ci comanda di stare nella pace, perché il verbo che Giovanni usa è un imperativo. Nelle parole di Gesù questa pace del cuore ha un fondamento ben preciso: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". Il Signore lo sa che il mondo promette e poi delude, che le solide certezze degli uomini sono dei castelli di sabbia che si sgretolano al sole. Solo Lui non delude. Solo Lui è la roccia sicura su cui costruire la nostra casa. Va bene, ci stiamo: puntiamo tutto su Dio! Attenzione però a non confondere il Dio che abbiamo in mente noi, con il Dio che Gesù ci ha rivelato. Per questo è urgente una vera conversione! Conversione non per essere tutti più buoni, gentili e carini... ma per fare un po' di pulizia nella nostra fede e nel nostro modo di stare davanti a Dio. Anche i discepoli hanno fatto una gran fatica (guardate Tommaso e Filippo...) ed è comprensibile che pure noi ci prendiamo i nostri tempi per investire seriamente sulla nostra fede nel Dio di Gesù Cristo. Il problema è che a volte la nostra fantasia religiosa si crea un immagine di Dio che rispecchia i nostri desideri e le nostre ambizioni, ma che non centra proprio nulla con il Dio di Gesù. Un esempio. Tempo fa incontrai una persona che da pochi giorni aveva subito il furto dell'auto. Trovandosi davanti a un giovane sacerdote, invasa da euforia religiosa, concluse il racconto del furto cercando il mio consenso ufficiale: "... quei brutti ladri... ma se Dio esiste, prima o poi, li farà morire tutti...". Inutile dire che rimase un po' delusa dalla mia mancata conferma... Se Dio è così meglio per lui e per noi che non esista! Che ce ne facciamo di un Dio che ci assomiglia così tanto? Allora coraggio! Convertiamo il nostro cuore alla novità e alla bellezza del Dio che Gesù Cristo ci ha rivelato. Scegliamo Lui come una roccia sicura su cui costruire la nostra vita. Il Risorto non ci chiede di salvare il mondo - quello l'ha già fatto Lui! - ma di vivere nel mondo come uomini e donne salvati dall'amore. Bel progetto, non vi pare? Buona settimana Don Roberto |