| Omelia (20-07-2008) |
| don Roberto Seregni |
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Lasciatela Eccoci con una nuova parabola di Gesù. Dopo quella del seme gettato con abbondanza, oggi la liturgia ci propone quella del grano e della zizzania. Ovviamente Gesù non vuole dare consigli di agronomia, ma sfrutta delle tematiche vicine all'esperienza concreta della gente per poter far arrivare il suo messaggio a tutti. E, come nella parabola di domenica scorsa, anche oggi c'è una affermazione di Gesù che probabilmente ha lasciato tutti a bocca aperta: "Lasciatela!". Ma come "lasciatela"? Il male va tolto, estirpato, cancellato, annullato! Cos'è questa storia di lasciar crescere il grano con la gramigna? Bisogna purificare, togliere la gramigna di torno, così finalmente potremo star tranquilli e beati! Questo è proprio quello che Gesù non vuole: una comunità ristretta di puri e duri che si presentano come mietitori pronti a eliminare le (presunte) zavorre. Gesù non nega la necessità della separazione, la sua non è indifferenza al bene o al male, ma annuncia che il tempo della separazione non è ancora arrivato e comunque non spetta agli uomini! Per fortuna... Povero Giovanni Battista, anche lui forse si aspettava una bella pulizia generale, infatti parlando del messia disse: "Nella sua mano tiene il ventilabro e pulirà la sua aia, raccogliendo il grano nel granaio e gettando la paglia nel fuoco" (Matteo 3,12). Gesù, invece, fa tutto il contrario! Non taglia fuori i peccatori, anzi gli avvicina e per loro ha una attenzione tutta speciale. Non punta il dito, ma allunga la mano. Non si circonda di perfettini o di primi della classe, tra i dodici – lo sappiamo – c'è il traditore e il loro capo Lo rinnegherà per tre volte. Allora coraggio, cari amici! Superiamo la tentazione del giudizio, smettiamo di comportarci come i mietitori della parabola. Dobbiamo amare la Chiesa, non quella dei nostri sogni o dei nostri idealismi sfrenati. Dobbiamo amare questa Chiesa, quella in cui viviamo, quella con cui ogni domenica spezziamo il pane e ascoltiamo la sua Parola. Buona settimana Don Roberto |