| Omelia (13-07-2008) |
| padre Mimmo Castiglione |
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Ho speirôn! Gesù lascia casa. Medita guardando il mare. Gente accorre per ascoltar fiducia. Il Maestro che parlò dal "monte", ora "a valle" dov'è fatica e arsura, sale sulla barca per esortare a sperare. Seduto è autorevole come prima quando insegnava sull'altura. Terzo grande discorso di Matteo. Giorno importante. Il Maestro s'intronizza. Raduna i discepoli per nutrirli del suo insegnamento. Come la Sapienza che sfama di dottrina. Ed essendo tanti giunti, sposta la sua sede al mare! Prima parabola ad essere narrata dal Maestro. E poi la spiega. Chiarisce le realtà e senza la quale non si comprendono le altre. Tanti accorrono che sembra un trionfo per chi parla. Ma quanti poi udendo rimangono?! Esser presenti non significa ascoltare! Per questa ragione "si dice" in racconto. Artificio sapienziale che interpella senza obbligare. Che seminatore distratto! Volutamente? Sparge seme anche lì dove non ci si ricaverà nulla, o quasi. Che l'abbia fatto apposta? Per dare possibilità di risultato? Che logica è mai questa? Con quei terreni c'è poco da sperare! Gesù, continui ad elargire seme, vita, a grandi bracciate, nonostante il fallimento, la croce e la morte. Non è lavoro inutile! Credi di trovare sempre terreno buono davanti. Qualcuno accoglierà, pensi. Per poi altri raccogliere. Non ti scoraggi, non ti tiri indietro, in vista della mietitura e del futuro! Triplice tentativo andato a buca! Strada, sassi e spine! Triplice risultato soddisfacente. Cento, sessanta e trenta! Ognuno rende il massimo a suo modo! Un terreno su quattro produce! Importante la parola, che rivela ed esprime. Con la parola si comunica e ci si relaziona. Nel dialogo ci si confronta, si cresce nella conoscenza e si matura. Anche il silenzio è prezioso, rende attenti, prima e dopo che venga pronunciato il suono, e aiuta a comprendere gli eventi. Eloquente più della parola, quando la verità è già nota. Gesù è seminatore d'una Parola regalata per essere ascoltata, custodita e compresa. Parola che se soltanto "udita" può essere smarrita. Gli ostacoli che impediscono alla Parola d'esser conservata? Uccelli, sole e spine: distrazione, superficialità, incostanza, ambizioni, ansie, paure, preoccupazioni, avidità e tribolazioni. Ascoltare è dunque obbedire operando la Parola. Solo ai discepoli è dato intendere, per poi annunciare! PREGHIERA Pietà Gesù, per tutte le volte che non ti ascolto, facendomi del male. Pietà Maestro, per tutte le volte che critico il tuo ottimismo e la tua generosità. Pietà Signore Gesù per il mio scoraggiarmi dinanzi agli insuccessi. Pietà per tutte le volte che ho ritenuto inutile seminare la tua parola. Pietà o Dio, stabilisco io i terreni dove seminare e quanti frutti raccogliere. Pietà di me che preferisco mietere piuttosto che piantare. Grazie Signore, per le possibilità che offri continuamente alla mia vita, di far germogliare speranza nel mio cuore. |