| Omelia (22-06-2008) |
| don Giovanni Berti |
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Paura di aver paura Clicca qui per la vignetta della settimana. Per ben 3 volte Gesù in questo passo del Vangelo invita i suoi discepoli a non aver paura, e ho letto in un commentario che questo invito nei Vangeli si ritrova per ben 366 volte (una per ogni giorno dell'anno!). Aver paura fa parte della nostra vita e molte paure sono spesso indispensabili alla sopravvivenza. Senza paure infatti non avremmo quei freni che ci salvano in tante situazioni pericolose. Non possiamo però vivere facendoci guidare da tutte le paure: la paura dei giudizi degli altri, la paura di non farcela in una responsabilità, la paura di perdere privilegi e soldi, la paura dello straniero e del diverso, la paura di sbagliare, la paura di invecchiare e di ammalarci... e magari qualcuno ha anche la paura di Dio e del peccato. Quante paure tendono a paralizzarci e a condizionare la nostra vita! Ci condizionano nelle relazioni con gli altri e ci bloccano nello slancio a dare qualcosa a chi ci sta vicino, ci bloccano nel fare scelte forti nel lavoro, nella vita personale e di fede. Ho visto proprio l'altra sera al cinema un film molto particolare e intenso: "E venne il giorno" (The Happening) di M. Night Shyamalan. Racconta di un immaginario fatto terrificante che avviene in una vasta zona degli Stati Uniti. Improvvisamente, a causa di una misteriosa tossina nell'aria, le persone iniziano a morire. Il film narra l'evento dal punto di vista di una piccola famiglia che insieme a tutte le altre persone inizia a scappare da questo pericolo che insegue e colpisce tutti in maniera indiscriminata. Nel corso del racconto cinematografico la grande paura comune (che è impalpabile e misteriosa anche alla stessa scienza) mette allo scoperto le singole paure dei protagonisti e l'effetto devastante che hanno sulla vita dei singoli quando si lasciano guidare da esse. La soluzione arriva non tanto sconfiggendo il pericolo, ma affrontandolo senza farsi ingabbiare, incominciando dalle piccole paure fino alle più grandi. Gesù non promette ai suoi una vita facile e la soluzione a tutti i problemi. Anzi mette davanti a loro la cosa di cui avere veramente paura, cioè la perdita della sua amicizia e la possibilità di non conoscere Dio. Se Dio ha cura di due piccoli uccelli e persino di una cosa così piccola e insignificante come un capello, posso davvero sentirmi sicuro che la mia vita e le cose a cui tengo sono importanti anche per Lui. Clicca qui per lasciare un commento |