Omelia (20-04-2008)
don Nazareno Galullo (giovani)
Dove abiti? In Via Gesù n° 3. Tel n° 6616163 (se sei Uno, sei Uno sei Tre)

Quante persone conosci? 100, 200... E quante persone possono dire di conoscerti? 100, 200, 300..., boh! Però chi veramente ti conosce? Soltanto un amico/a vero può dire di conoscerti veramente. Perché sa chi sei, che fai, le emozioni che vivi e che hai vissuto, i problemi che hanno attraversato la tua vita. Insomma, ti conosce bene solo quella persona con cui hai avuto tanta tanta confidenza, a cui hai aperto il tuo cuore!
Il cuore! Sì, solo se lo apri davvero a qualcuno, quel qualcuno può dire di conoscerti profondamente. Quello stesso cuore, che può turbarsi se qualcuno, che ami davvero, ti dicesse: sai che tra qualche giorno andrò via per sempre?
Infatti Gesù dice questo innanzitutto: non sia turbato il vostro cuore. E lo dice perché sa che dovrà "sparire", non può più essere presente fisicamente, non puoi più sentirne la voce, cantare insieme una canzone, farci una passeggiata a tu per tu.
A me è capitato di non poter più vedere un amico vero, con cui avevo grandi confidenze, con il quale magari non mi vedevo sempre tutti i giorni ma la cui intensità di amicizia era davvero grande! Penso a Vincenzo, che non c'è più e all'amicizia che iniziò un giorno nel nome di Cristo. Penso a Luigi, che pure ormai è lì, davanti a Dio per un aneurisma all'aorta che l'ha improvvisamente spento senza la gioia di un figlio che desiderava. Penso ad altri amici che sono ormai lontanissimi per lavoro o missione: e chi li vede più. Però nel cuore non ho turbamenti: so che ci sono, so che esistono, chi nell'aldilà, chi da qualche altra parte del mondo. E li penso, sempre li penso.
Ma ho un'altra esperienza che invece mi ha turbato il cuore: penso ad un amico che improvvisamente non mi ha salutato più. Non mi viene più a trovare, ha cercato di evitarmi, solo perché sono una persona sincera ed ho sempre cercato di aiutarlo a capire qual è la vera strada...., ma si sa che non c'è più cieco di chi non vuol vedere....
E sì, anche questa è la vita, e riserva sorprese incredibili. Penso all'esperienza di Gesù con Giuda: "colui che intinge il boccone con me". Più compagni (=cum-panis...cioè "mangiare il pane insieme") di così...!
Ma Gesù va oltre la semplice esperienza di tristezza per un distacco, così come invece posso averne parlato io. Gesù va al sodo delle cose e invita i suoi amici, turbati nel cuore, a credere nell'aldilà. Solo chi crede nell'aldilà potrà essere sereno: Gesù va a preparare un posto, altrimenti ce lo avrebbe detto! Sì, bellissima questa: Gesù non tradirebbe mai i suoi amici. Se aveva qualcosa da dire l'avrebbe detta, non ha lasciato nel dubbio.
E senza dubbio è anche la risposta sulla via. Facciamo conto che io sia stato lì ad ascoltare Gesù e gli dicessi: va bene, tu hai detto che dove vai non posso venire, vai a prepararmi un posto, e dici che io so la via. Va bene, Gesù, ma dimmi almeno la via, così prima o poi vengo a trovarti.
E Gesù risponde: ma Naza, sono io la Via, devi venire al Padre e solo attraverso di me ci puoi venire.
Ah, rispondo io, okay Gesù. Qui significa che l'obiettivo della mia vita è arrivare là dove tu mi hai preparato un posto, e arrivarci attraverso di te.
Ecco allora che tutta la mia vita deve essere sulla strada di Gesù. In tutto quello che vivo o che faccio devo prendere la sua strada. Camminare per la sua via, Lui che è anche la vita e la verità.
Sono molto consolato da questo discorso di Gesù: lì ritroverò gli amici perduti, anche quelli che non sono morti, lì sarà la verità per tutti, lì sarà la vera felicità.
Che bello.
Però ora non mi resta che vivere su questa via di verità: è la vita.
Ciao
Naza
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