| Omelia (20-04-2008) |
| LaParrocchia.it |
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Io sono la via, la verità e la vita Nel Vangelo odierno Gesù si definisce via, verità e vita. Alla luce della risurrezione si riesce a capire meglio quello che il Maestro ha inteso dire con questa affermazione. LA VIA Ieri come oggi tante persone ci mostrano itinerari di felicità. Infatti, sono in tanti quelli che promettono miracoli con le loro idee, con le loro offerte. Fanno vedere che si può essere felici percorrendo strade senza soffrire. Non è così per il messaggio e la vita di Gesù. Non ci ha mai promesso di non soffrire in questa vita, anzi nel darci un esempio nella sofferenza ci ha insegnato a soffrire senza disperare. Percorrendo la strada che Lui ha percorso di sicuro troveremo nella sofferenza un motivo di offerta che diventerà consolazione per chi dispera. Scegliere Gesù come via che ci porta al Padre significa impostare la nostra vita con un vero fondamento di speranza. Il Signore non ci abbandonerà mai nei vari sepolcri della nostra esistenza, quando le delusioni, le incomprensioni, gli insuccessi, ci portano a rinchiuderci nella tomba vuota di noi stessi. Allora ci prenderà la mano, ci rialzerà e ci inviterà a riprendere la via con Lui verso il Padre. LA VERITÀ Ieri come oggi tante persone sono andate alla ricerca della verità. Nel passato un grande esempio ci viene da Sant'Agostino, il quale ha ricercato la verità da varie parti e alla fine, quando ha capito che Dio viveva in lui, l'ha trovata in se stesso. La verità che offre il mondo ci lega necessariamente a qualcosa. La verità che ci offre Gesù è libertà. Libertà di essere se stessi, libertà di agire senza condizioni. Scegliendo Gesù sceglieremo la verità, quella verità che ci renderà liberi davvero. LA VITA Dopo la Risurrezione, Gesù ha dato prova di avere la vita in se stesso. Non esistono elisir della lunga vita terrena. Tutti gli sforzi che i ricercatori possono fare non daranno mai la certezza di una vita terrena senza fine. Siamo nati per l'eternità. In quanto Risorto, Gesù è la vita senza fine, solo in Lui abbiamo la certezza della vita eterna. Ma non dobbiamo aspettare il giorno del "passaggio", da subito possiamo partecipare alla pienezza della vita eterna facendo giorno per giorno la volontà di Dio. Commento a cura di don Saverio Viola |