| Omelia (18-05-2008) |
| CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie) |
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Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Con queste semplici parole proclamiamo in ogni momento e manifestiamo con il gesto che ogni nostra certezza religiosa trova il suo alfa e il suo omega nella triade divina Padre-Figlio-Spirito Santo. La festa della SS. Trinità all'apparenza potrebbe sembrare un mistero che riguarda molto Dio e ben poco l'Uomo. Al contrario. La SS. Trinità è il mistero che più essenzialmente fa parte del nostro essere e del nostro operare come cristiani, ma anche il mistero meno compreso e forse accettato dall'Uomo. Troppo semplicistico o riduttivo pensare alla SS. Trinità come all'equazione Padre-Figlio-Spirito Santo uguale Padre-Madre-Figlio secondo la "normale" logica umana. Un mistero non si spiega con la razionalità, ma lo si accetta e lo si vive dentro. Dal Battesimo alla Unzione degli Infermi, dalla nascita alla morte, tutta la nostra Vita, ogni nostra attività si sviluppa nella realtà quotidiana della Trinità ed è impressa dal suo sigillo salvifico. La Trinità racchiude tutte le nostre certezze, tutte le nostre speranze: Dio Padre che vuole la nostra salvezza, Dio Figlio che la realizza, Dio Spirito Santo che la applica. Il Padre che ci ha creati con un atto di amore continua a redimerci. Il Figlio è venuto perché il mondo si salvi per mezzo di lui e chi crede non sia condannato. Lo Spirito Santo che ci ha santificato nel Battesimo e continua a santificarci. Quindi tutta la famiglia trinitaria abita in noi. Nella Trinità sono le sorgenti del nostro amore. Fuori dall'amore divino, quello con la A maiuscola, l'amore umano, quello con la a minuscola, è destinato ad inaridirsi, a consumarsi nel quotidiano, a non essere sigillo dell'unione della coppia nell'Amore di Dio. Il battesimo rituale in ogni cultura, in ogni civiltà, non può che aversi nel segno, nell'imprimatur della divinità, unica-dualica-trinica, nella quale le diversità umane trovano il loro principio efficiente ed unitario. La festa liturgica della SS. Trinità si estende, si allarga e diventa festa delle civiltà, delle culture, delle razze, dei popoli nel segno di una Fraternità e Paternità che li unisce ad immagine e somiglianza di Dio nella Famiglia divina. E la famiglia umana è l'imperfetta immagine della famiglia divina, ma anche il crogiolo ove l'unione della Trinità si manifesta e può manifestare tutta la sua potenza creatrice, generatrice, consolatrice. La riflessione che come Famiglia dobbiamo elaborare è come calare la SS. Trinità concretamente nel quotidiano per non rilegare questo grande mistero rivelato a una semplice manifestazione liturgica esterna, in tutti i sensi. Il primo gesto, semplice, concreto e unitario, è il segno della croce con cui nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo costruiamo giorno per giorno il progetto salvifico della Trinità. Domanda: nella mia Famiglia, nel mio essere Coppia, come la vivo, la testimonio il mistero della Trinità al di là del gesto formale del segno della Croce? Commento a cura di Maria Grazia e Claudio Rizzi |