| Omelia (16-03-2008) |
| don Gianluca Peschiera (ragazzi) |
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Testimoni di Gesù Ragazzi, che domenica pazzesca che è questa! Si rivive l'ingresso di Gesù a Gerusalemme, una grande festa dove sembrava proprio di accogliere un re, tra rami di ulivo e fronde di palme... Poi però si partecipa a quanto è accaduto pochi giorni dopo: tradimento, arresto, processo "farsa", passione e crocifissione del Signore! Che contrasto, che storia veramente incredibile. E il protagonista è Gesù: re umile e di pace, re crocifisso che, nonostante tutto, muore perdonando. Che testimonianza che ci offri Signore Gesù! Aiuta anche noi ragazzi ad essere anche tuoi testimoni oggi. Dal Vangelo secondo Giovanni (21,1-11) Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli dicendo loro: «Andate nel villaggio che vi sta di fronte: subito troverete un'asina legata e con essa un puledro. Scioglieteli e conduceteli a me. Se qualcuno poi vi dirà qualche cosa, risponderete: Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà subito». Ora questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato annunziato dal profeta: Dite alla figlia di Sion: Ecco, il tuo re viene a te mite, seduto su un'asina, con un puledro figlio di bestia da soma. I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l'asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla numerosissima stese i suoi mantelli sulla strada mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla via. La folla che andava innanzi e quella che veniva dietro, gridava: Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli! Entrato Gesù in Gerusalemme, tutta la città fu in agitazione e la gente si chiedeva: «Chi è costui?». E la folla rispondeva: «Questi è il profeta Gesù, da Nazaret di Galilea». Dal Vangelo secondo Matteo (26,59-65) I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte; ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: «Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni». Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: «Non rispondi nulla? Che cosa testimoniano costoro contro di te?». Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: «Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio». «Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo». Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: «Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni? Ecco, ora avete udito la bestemmia; che ve ne pare?». E quelli risposero: «E' reo di morte!». Un commento per ragazzi Essere cristiani vuol dire essere testimoni di Gesù. Ma che vuol dire? Dal dizionario, notiamo che "testimone" è un sostantivo a più significati: è il contesto che ne decide quello che si vuole intendere. Esempi a) sport: testimone è un bastoncino che nelle corse a staffetta viene consegnato da un atleta al successivo compagno di squadra per testimoniare l'effettiva continuità fra le diverse frazioni della gara. b) in un tribunale durante un processo: è la persona che si presume sia a conoscenza di fatti rilevanti ai fini di una causa. c) durante un matrimonio: è ciascuna delle persone che vengono chiamate ad assistere al compimento di un atto giuridico pubblico d) in letteratura: il testimone è colui che, con la propria autorità di scrittore o di storico, garantisce e riporta la veridicità di un fatto (esempio Dante che nella Divina Commedia si fa accompagnare dal sommo poeta Virgilio, che lui in realtà non ha mai conosciuto). E il significato cristiano c'entra con queste definizioni? Non è in contrapposizione, anzi rilancia un po' tutti gli elementi in gioco. Infatti: il testimone cristiano è uno che, prima di dare la testimonianza, sa di averla ricevuta (vedi significato "sportivo"). Quindi il testimone è pervaso da un senso di gratitudine profonda e da una responsabilità. Nell'accogliere la testimonianza è cresciuto, se ne è lasciato purificare e plasmare. Ma proprio perché sa di questa "grazia" ricevuta è in grado di avvertire l'importanza di renderla, di restituirla, di donarla. La testimonianza affonda le radici nella rivelazione: il testimone è uno che conosce le Scritture e sa il primo testimone fedele è Gesù – e molti altri dopo – che ci ha rimesso la vita! Di fatto questo è anche quanto drammaticamente può avvenire anche nella definizione del tribunale: essendo a conoscenza di "fatti rilevanti ai fini di una causa", il testimone può incorrere in vendette anche mortali. Nonostante le garanzie istituzionali, molti hanno paura a testimoniare in tribunale! Tale "rischio" per la testimonianza cristiana è in nome dell'amore alla verità che è Cristo e non si può escludere, ma non perché si è eroi. L'eroe trova la forza in se stesso per compiere le sue gesta, il martire, che è il testimone per eccellenza (è il suo significato originario!), l'ha ricevuta. Il testimone cristiano ha anche elementi delle due ultime definizioni: infatti sa attestare se quanto capita è opera dello Spirito: sa leggere, in compagnia dei fratelli, cioè della Chiesa, i segni dei tempi perché utilizza la lente evangelica, la Parola di Dio che garantisce la vera interpretazione della realtà. L'ANGOLO DELLE CURIOSITA': TESIMONI OGGI DI GESU' Per me è possibile quando siamo capaci di stringere la mano in segno di amicizia, quando collaboriamo e realizziamo qualcosa di bello, quando facciamo la pace Francesco,13 anni Il mio migliore amico è Antonio, un ragazzo in carrozzella: non può camminare dalla nascita. Mi prendono in giro ogni volta che ci vedono insieme o, se ci va bene, fanno finta di non vederci e non ci salutano. Non sanno cosa si perdono: Antonio è simpaticissimo ed è un mago del computer! Nicola, 12 anni Ogni giorno ringrazio il Signore di tutto quello che sono e ho. Sono davvero fortunata, se penso a quanti nel mondo vivono difficoltà incredibili, anche della mia età! Io sono sana, ho una famiglia che mi vuole bene, degli amici fantastici, una parrocchia vivace che accoglie i ragazzi volentieri... c'è solo da ringraziare! Giada, 13 anni Sono un chierichetto già da quattro anni. Mi piace molto dare una mano al mio parroco e servire all'altare con i miei amici, soprattutto nelle grandi feste quando c'è da portare la croce o i candelieri. Domenica scorsa alla giornata per la vita ho portato il turibolo per la prima volta! Filippo, 13 anni Nel nostro gruppo di catechismo c'è Nicoletta che è una ragazza molto simpatica: ha, purtroppo, un problema alla vista, ma non è un problema per noi! Francesca e Alessia 11 anni Sono Marta, una scout del Bussolengo 1, il reparto più antico e glorioso del mio paese. Ho varie specialità: fotografo, mani abili e amico della natura. E' veramente bello lo spirito scout. Come dice il fondatore Baden Powell: lascia il mondo migliore di come l'hai trovato... Marta 11 anni Ho tre fratelli maschi. Io sono l'unica femmina... avete già capito! Non è facile, ve l'assicuro: i litigi sono all'ordine del giorno per i giochi, la tivù, il computer...Però quando c'è da darsi una mano, sperimentiamo una forza notevole. E poi ogni sera preghiamo insieme con la mamma e il papà e andiamo a letto felici! Sofia, 12 anni |