Omelia (24-02-2008)
padre Paul Devreux


Oggi contempliamo l'incontro di Gesù con la Samaritana.
Gesù è solo al pozzo, vede arrivare una donna e gli chiede da bere. Il pozzo è isolato ed è probabile che le altre donne ci si recavano di buon mattino e in gruppo. Se questa ci va a mezzogiorno, quando tutte le altre sono in casa per servire il pranzo, c'è un motivo. Forse vuole evitare le altre donne del paese o desidera incontrare i viandanti. Quando Gesù gli chiede da bere, è probabile che pensa di avere a che fare con il solito uomo che ci prova.

Gesù ha un gran coraggio a rivolgerle la parola, con fini caritatevoli, come ci vuole coraggio per un operatore pastorale a fermarsi per strada per provare a dare una mano ad una prostituta, perché poco male se mi rifiuta, ma se accetta e mi chiede ospitalità? Gesù si espone ad un rifiuto, ma anche ad un coinvolgimento e al giudizio dei suoi discepoli che, giustamente, si meravigliano di vederlo parlare con questa donna quando tornano, tanto da non osare dire nulla.

Il miracolo che fa Gesù non è d'indovinare che questa donna ha avuto cinque mariti. Se avesse un buon marito non starebbe lì a quell'ora e da sola. Gesù capisce e non giudica questa povera donna assetata di un amore autentico. Gesù l'accoglie veramente, contrariamente a tutti gli uomini che ha incontrato fino ad ora che l'hanno solo usata. Gesù riesce ha farle credere nuovamente nell'amore e nei rapporti umani tanto che questa lascia lì la sua brocca d'acqua e corre in paese per raccontare e condividere la sua gioia proprio con quei paesani che prima evitava. Anche questo ci fa vedere la fame e sete di rapporti umani belli che ha questa donna, che tutti rifiutavano. Invece Gesù riesce a stimarla e ad amarla come figlia di Dio e sorella, e questo cambia la sua vita. E' il miracolo dell'amore autentico. Gesù ha saputo dare la vita a questa Samaritana. Così facendo, partendo dalla persona più povera e meno stimata del paese, Gesù arriva al cuore di tutti.

I suoi discepoli vanno a cercare pane in paese, lui si accorge che facendo queste cose, cioè vivendo la sua Passione per l'umanità sofferente e bisognosa, è già sazio.

Signore, insegnaci ad amare.