Omelia (24-02-2008)
padre Romeo Ballan
La Samaritana: dalla sete d’acqua alla sete di Dio

Riflessioni
Sono molteplici e ricchi i commenti che si ispirano a questo famoso testo del Vangelo di Giovanni, come appare da numerosi libri di predicazione. Seguendo l'opzione di questo sito missionario, ci limitiamo a indicare solo alcuni spunti che possono aiutare la riflessione e l'impegno degli operai del Vangelo e stimolare la risposta missionaria delle comunità cristiane che celebrano l'Eucaristia.


Il brano del Vangelo presenta situazioni semplici e ordinarie: fa caldo, Gesù è affaticato per il viaggio, si siede, ha sete, cerca acqua, i discepoli sono andati a provvedere cibo, una donna samaritana va al pozzo come usa fare tutti i giorni, si parla di secchio, brocca, provvista di cibi... Sono le realtà concrete da cui parte l'evangelizzazione stupenda di Gesù: Egli coinvolge, successivamente, la donna, la gente della città, i discepoli... Dalla ricerca dell'acqua quotidiana Gesù li porta "alla sorgente d'acqua che zampilla per la vita eterna" (v. 14); dal pozzo di Giacobbe (v. 6) all'acqua del battesimo e allo Spirito Santo; dai templi sui monti ai "veri adoratori in spirito e verità" graditi al Padre (v. 23); dalla provvista di alimenti a un cibo che i discepoli non conoscono: fare la volontà del Padre (v. 31.32.34)... Una pagina perfetta di metodologia missionaria!

Colui che chiede acqua da bere (v. 7) è Colui che poi darà se stesso come acqua che toglie per sempre la sete della donna e della gente: il Messia "sono io, che parlo con te" (v. 26). Suprema rivelazione dell'identità di Gesù! Egli fa di quella donna ironica (v. 9), poco raccomandabile per la sua vita sentimentale, una missionaria entusiasta della bella notizia del Messia: "venite a vedere..." (v. 29); e fa di molti samaritani di quella città, dei credenti, che Lo trattengono per due giorni e Lo riconoscono come il "salvatore del mondo" (v. 42).

I discepoli devono imparare a leggere i segni ormai maturi della crescita del Regno: "Alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura" (v. 35). Parole del Maestro, che rimandano alla "messe abbondante", nella quale gli operai sono pochi; per cui occorre pregare "il padrone della messe che mandi operai nella sua messe" (Mt 9,37-38). Il missionario deve avere occhi e cuore per cogliere quei segni, perché lo Spirito è all'opera da tempo, come dice Paolo (II lettura): Cristo, infatti, è morto per noi e "l'amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo" (v. 5): Egli è presente e opera presso tutti i popoli, prima ancora dell'arrivo dei missionari (v. 36-38), trasforma il cuore delle persone, anche delle più imprevedibili.

Gesù introduce il tema del dono della fede e dell'acqua viva, dicendo: "Se tu conoscessi il dono di Dio..." (v. 10), per giungere poi alla missione, cioè alla diffusione di tale dono. Gesù stesso è il dono sommo del Padre e, come tale, si auto-propone per tutta la famiglia umana. Un dono da comprendere, accogliere, conservare, donare. Tale è la portata propriamente missionaria del dono della fede nel Signore Gesù, che è motivo peculiare di rendimento di grazie e di rinnovato impegno missionario. Infatti, la fede sprona alla missione, e a sua volta la missione rafforza la fede.

Oggi come in passato (I lettura), il popolo è stanco, mormora e reclama acqua. Ne ha il diritto! "Il popolo soffriva la sete per mancanza di acqua" (v. 3). Prima ancora dell'acqua della fede e dello Spirito, l'umanità è sempre più cosciente dell'importanza dell'acqua materiale per la vita umana e per il pianeta. A causa dello squilibrio meteorologico, con la conseguente irregolarità delle piogge, scarsità di risorse d'acqua, aumento di desertificazione, ecc., gli esperti di geopolitica prevedono che, nei prossimi decenni, il tema delle acque diventerà causa di sempre più gravi conflitti e guerre a livello mondiale. Sono problemi che colpiscono paesi ricchi e paesi poveri. La mancanza di acqua potabile colpisce soprattutto i paesi più bisognosi ed è causa di tragiche conseguenze per la salute e la vita. In Mozambico, per esempio, solo il 17% della popolazione rurale ha accesso all'acqua potabile; su 1000 bambini ne muoiono 126; la speranza di vita alla nascita, per gli uomini è di 47 anni, e di 51 per le donne. Sono solo alcuni dei gravi problemi quotidiani in cui è coinvolta la vita e l'attività dei missionari in molte parti del mondo, dove la gente ha fame e sete: di Dio, certamente; ma anche di giustizia, di pane, di acqua... Programmi e iniziative come questi: "Acqua per la vita", "L'acqua un diritto per tutti", "H2Oro"... vanno sostenuti in nome del Vangelo. (*)


Parola del Papa
(*) "La pace non può essere una semplice parola o un'aspirazione illusoria. La pace è un impegno e un modo di vita che esige che si soddisfino le legittime attese di tutti, come l'accesso al cibo, all'acqua e all'energia, alla medicina e alla tecnologia, come pure il controllo dei cambiamenti climatici. Solo così si può costruire l'avvenire dell'umanità; soltanto così si favorisce lo sviluppo integrale per oggi e per domani".
Benedetto XVI
Discorso al Corpo Diplomatico presso la Santa Sede, 7.1.2008, n. 12


Sui passi dei Missionari
- 24/2: B. Ascensión Nicol Goñi (1868-1940), religiosa spagnola, confondatrice delle Missionarie Domenicane del SS.mo Rosario, con carisma missionario ed educativo.
- 25/2: S. Valburga (710-779), di origine inglese, sorella dei SS. Villibaldo e Vinebaldo. Fece parte del gruppo di monache e monaci che aiutarono S. Bonifacio ad evangelizzare la Germania.
- 25/2: B. Sebastiano Aparicio (+1600), passò dalla Spagna al Messico, da sposato a vedovo, da ricco a frate laico francescano; morì quasi centenario a Puebla (Messico).
- 25/2: SS. Luigi Versiglia, vescovo, e P. Callisto Caravario, salesiani, martirizzati nel 1930 nella provincia del Guandong, Cina.
- 26/2/1885: Data importante per la storia del colonialismo in Africa e delle missioni: termina la Conferenza di Berlino (1884-1885), ove le potenze europee si sono spartite il continente africano.
-27/2: B. Carità (M. G. Carolina) Brader (1860-1943), religiosa svizzera, missionaria in Ecuador e in Colombia, fondatrice; seppe conciliare vita contemplativa e vita missionaria.
- 28/2: S. Augusto Chapdelaine, sacerdote della Società delle Missioni Estere di Parigi, martire (+1856) a Xilinxian, provincia di Guangxi (Cina).
- 1/3: Nascita della CLAR (1959), Confederazione Latinoamericana dei Religiosi, con sede a Bogotà (Colombia): un'istituzione altamente meritoria per l'impulso, il coordinamento e l'inculturazione della vita consacrata.