Omelia (24-02-2008)
CPM-ITALIA Centri di Preparazione al Matrimonio (coppie - famiglie)
Commento Giovanni 4,5-42 (forma breve: Giovanni 4,5-15.19-26.28-29.39.40-42)

Al pozzo di Giacobbe non c'è in gioco solo la fede di una donna e dei suoi concittadini, ma anche la nostra fede. La samaritana va al pozzo, nell'ora più calda della giornata, per non incontrare persone che la conoscono, data la sua nomea. Invece c'è un uomo seduto presso il pozzo e le chiede, prima dell'acqua, ma poi dice di volergliene dare Lui. L'acqua dello Spirito è messa a disposizione della donna, e lei dopo averla bevuta ne proclama l'esistenza alla sua comunità.

Massa e Meriba: Luogo di prova e di contestazione (Es 17, 3-7).
Sia Israele che noi siamo messi in guardia dalla tentazione di piegare a noi Dio. Passare dal peccato alla libertà dei figli di Dio, deve essere fatto, senza tentare di usare a nostro favore l'Ineffabile, ma abbandonandosi fiduciosi a Lui.

Fa' che ascoltiamo Signore la tua voce (Sal 94, 1-2; 6-7; 8-9).
Imponiamoci, nel nostro profondo, di avere fiducia nel Signore e non pretendiamo di piegarlo ai nostri desideri "come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto".

Siamo fatti salvi da Dio amore, che si manifesta nel Figlio (Rm 5,1 – 2. 5 -8).
Il fondamento della speranza cristiana ha la sua sorgente nell'amore che il Cristo ci ha dato, non unicamente morendo sulla croce, ma nella forza della sua risurrezione, che ci rende vittoriosi sul male, ogni giorno della nostra vita.

I bisogni non hanno che una risposta unica (Gv 4,5 -42).
Gesù si ferma al pozzo di Giacobbe e dialoga con una donna, samaritana e distratta, a conferma che Lui e venuto per redimere i peccatori e non i giusti. Non ne avrebbero avuto bisogno. Nel corso della conversazione la donna riscopre se stessa, si sente liberata e restituita a se stessa. L'acqua che le viene offerta non è attinta dal pozzo di Giacobbe ma è Gesù, la vera acqua che dona la vita, l'acqua che sgorga dal suo costato trafitto nella Croce, che è anche il cibo che non verrà mai meno: è Lui stesso questo cibo. L'acqua è il bisogno primario dell'uomo e di tutti gli esseri viventi, simbolo di Dio, senza il quale, in questo mondo, non si può vivere. La vera religione, quella del cuore, quella che è gradita al Padre, non ha una localizzazione definita, non è vincolata ad un luogo, ma ad un stato che risiede nel profondo dell'anima: ognuno sarà in grado di appartenervi e di praticarla, se è fedele allo Spirito di Dio che instancabilmente, ad ogni momento, ci chiama.

REVISIONE DI VITA
• Gesù sa la verità e la dice senza acredine. Siamo capaci di parlarci senza acredine quando parliamo con il nostro coniuge dei difetti che ci irritano?
• Dio è presente nella nostra vita solo quando andiamo in Chiesa o lo incontriamo anche altrove?
• La comunità si trova solo in canonica o è anche e soprattutto al di fuori di essa?

Commento a cura di Marinella ed Efisio Murgia