Omelia (24-02-2008)
Messa Meditazione
Acqua di vita eterna

Lettura
Tra i numerosi simboli che troviamo nella Bibbia, tratti soprattutto dalla immagini della natura, la liturgia domenicale ci presenta oggi quello dell'acqua viva. Chi cerca l'acqua lo fa perché ha sete, sente il bisogno di lavarsi, o vuol dare vita alla terra con essa. La Samaritana cerca l'acqua del pozzo di Giacobbe, e Gesù le da l'acqua viva che è Lui stesso. Nel suo peregrinare attraverso il deserto, Israele non ne poteva più di soffrire la sete, e Dio fa uscire acqua dalla Roccia, sull'Oreb. Lo Spirito ha riversato sul nostro cuore l'acqua dell'amore divino per farlo diventare un rigoglioso paradiso.

Meditazione
Gesù, uomo come noi, si stanca e ha sete. È arrivato con i discepoli al pozzo di Giacobbe in Samaria. Manda i suoi in città per comprare qualcosa da mangiare e rimane solo, accanto al pozzo. Ha sete, il pozzo è profondo e non ha un mezzo per attingere. Ed ecco arrivare una donna che viene ad attingere l'acqua. Gesù ha sete di acqua e chiede alla donna di offrirgliene, ma, dice sant'Agostino, ha assai più "sete" della fede di questa donna. Gesù si dimentica della propria sete di acqua fresca e comincia a parlare di un'altra "acqua", che zampilla per la vita eterna: l'acqua della quale ha sete e bisogno la Samaritana, e noi come lei. La donna ha sete di verità, di salvezza, di Spirito Santo. Gesù lo sa e le parla fino a destare nella Samaritana questa "sete" e a soddisfare il suo anelito di fede. Come? Quando la donna afferma di credere nella venuta del Messia, Gesù le rivela: "Sono io, che parlo con te". Anche san Paolo ha compreso che Gesù è "l'acqua che disseta", quando ha affermato: "E la Roccia era Cristo" (1Cor 10,4), riferendosi al testo della prima lettura di oggi. Alle volte possiamo forse sentirci messi alla prova dall'ardore della sete, ma Gesù ci sarà sempre vicino con l'acqua viva del suo amore. L'acqua che è Cristo stesso non soltanto disseta, ma purifica anche. Infatti, dal costato aperto di Cristo sono sgorgati acqua e sangue, simbolo dei sacramenti del battesimo e dell'eucaristia. Ma non è sufficiente essere dissetati, purificati, vivificati dall'Acqua di Cristo. Quest'acqua non è soltanto per noi, è per tutti. La Samaritana lo ha capito. Ha lasciato Gesù, è andata in città ed è diventata "missionaria" verso i suoi concittadini. L'umanità intera ha bisogno di essere dissetata e lavata da quest'acqua di Cristo.

Preghiera
Spargi su di noi, Signore, l'acqua pura così che lavi le nostre sozzure e ci disponga a vivere la domenica e il periodo quaresimale come preparazione spirituale per la Pasqua. Aiutami a scoprire sempre di più in te, Dio mio, "la sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna".

Agire
Leggerò e mi soffermerò almeno per qualche minuto a meditare sul salmo 42 (41).

Commento a cura di Cristoforo Donadio – P. Antonio Izquierdo, LC

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