Omelia (10-02-2008)
don Nazareno Galullo (giovani)
Senti il frastuono del silenzio?

Io non conosco bene i deserti: qui, dalle nostre parti, sul Gargano, ci sono delle colline dove non ci sono alberi e penso che il deserto sia un po' così, senza alberi. Senza un albero dove ripararti quando fa caldo; e se fa freddo e tira vento e piove non hai un rifugio.
Boh, me lo immagino così. E comunque immagino che cosa si provi a star da soli in un deserto. Tante volte non riesco a star da solo nemmeno in casa: appena arrivo accendo luci e televisione, così, tanto per non sentirmi solo. Eppure...non credo (e lo so, ma che ci posso fare!) che sia una soluzione.
Quando sono solo i pensieri vanno a 1000: ogni cosa fatta durante la giornata mi ritorna alla mente. Inizio a ripensare a chi ho incontrato, magari ho incontrato gente interessante....oppure i soliti "rompi".
Se alla solitudine si aggiunge il silenzio...diciamo che questo silenzio mi da pure fastidio...è più forte di un rumore. Altro che I-Pod sparato nelle orecchie! È molto peggio. Provare per credere!

E così, in un deserto si ritrova pure Lui, giovane, come me e te! Con l'unica differenza che Gesù ci è stato portato da un diavolo. Ed è tutto dire!
Un diavolo nel deserto ti tenta. Ti tenta quando sei solo, quando sei un po' giù e non hai nessuno a cui parlare. Magari ti manca il cellulare...non puoi chiamare nessuno. Diciamo che già questa "angoscia" è tentazione.

La tentazione non è già un peccato: ma sicuramente è il primo passo che ti viene proposto. Tentazione è toccare quel tasto più debole di ognuno di noi.
Qual è il tuo tasto debole? Sarai tentato proprio là.
Facciamo qualche esempio (se mi riesce! ci provo!).
* se sei una persona golosa...chiaramente ti verranno tutte le voglie possibili, non riuscirai a fare a meno di andarti a comprare uno snack, anche se non hai davvero fame...(e magari pensavi che per la Quaresima ci avresti potuto rinunciare).
* se sei schiavo del sesso...tutto ti porterà a soddisfare quel piacere momentaneo, da solo o con altri. Diciamo che sarai insoddisfatto finché non avrai ottenuto ciò che volevi...
* se sei una persona che facilmente cambia idea, sarai tentato da tante proposte fino a dimenticare le cose più importanti che davvero volevi e dovevi fare;
* se sei una persona che cerca Dio, che prega, sarai tentato proprio sul senso della preghiera, non avrai voglia di svegliarti la domenica mattina per andare a messa...e troverai tutte le scuse per giustificarti.

Beh, non so se ci sono riuscito. Comunque, il deserto è proprio un luogo di prova di sé stessi. Ogni persona può dire di trovarsi in un deserto, quando, da solo inizia a pensare al vero senso della vita.

Così fu per Gesù: il vero senso di sè stesso è stato quello di confrontarsi con la Parola di Dio, con la quale ha distrutto tentazione e tentatore.

Allora anche per noi ciò che conta è avere nel cuore una Parola guida, una Parola che ritorni a noi nei momenti più difficili, una Parola che ci fa capire qual è la direzione da prendere di fronte alla tentazione, anche quando questa è sottile, terribile, non ti accorgi che è proprio il danno più grande che stai per "farti" aderendo al peccato che la tentazione propone!

Non dirò di più. Ognuno ha dentro di sè i propri punti deboli: lì saremo attaccati dal tentatore. A noi trovare l'energia e la forza di quella Parola che, seminata in noi, non aspetta che il momento giusto per agire. Ecco perché dobbiamo nutrirci di Parola di Dio.

E che aspettiamo? La carrozza?
Tocca farlo ora. Adesso.
Ciao a tutti e buon vangelogiovane.

Naza & C www.vangelogiovane.it