Omelia (10-02-2008)
Casa di Preghiera San Biagio FMA
Commento Matteo 4,1-11

Dalla Parola del giorno
Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo.

Come vivere questa Parola?
"Quelli che sono guidati dallo Spirito - dice S.Paolo - sono figli di Dio". Ed è significativo che perfino Gesù, il Figlio Unigenito del Padre, per eccellenza il Figlio di Dio, viene guidato dallo Spirito nel deserto che, biblicamente, è il luogo della massima ambivalenza: è luogo della preghiera più intima e profonda, ma anche della tentazione più radicale e insidiosa.
Non a caso nella prima lettura di oggi ci è presentato Adamo tentato da Satana. La proposta è quella di disobbedire al piano di Dio.
Per Adamo si affaccia l'illusione di poter possedere la scienza del bene e del male ma infrangendo il comando del Signore.
Per Gesù c'è un potere da conquistare sui regni del mondo ma a condizione di ottenerli dal "principe di questo mondo".
Adamo cede, Gesù resiste. Il primo ebbe un illusorio scintillante potere ma a prezzo d'essere irretito nel male e nella morte. Il secondo sembrò andare incontro al fallimento della croce; ma proprio così riscattò la disobbedienza di Adamo e attraverso la morte e a partire dalla morte realizzò, per sé e per noi, la vittoria della vita con la risurrezione.

Oggi, in un momento più prolungato di silenzio, prenderò coscienza che spesso sono preda della tentazione e che non sempre ne esco vittorioso. Tuttavia, con rinnovata fiducia, una sola cosa chiederò al Signore, questa:

Voglio stare dalla tua parte ,Signore, voglio uscire dall'indifferenza o dalla acquiescienza per vivere l'obbedienza a Dio con Te, l'obbedienza al comando di amare, umilmente.

La voce di un grande monaco
Il padre Antonio disse: "Vidi tutte le reti del Maligno distese sulla terra, e dissi gemendo: - Chi mai potrà scamparne? E udii una voce che mi disse: - L'umiltà."
Abbà Antonio