XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

50746 - AO230

Colore liturgico: Verde

In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni “loghia”, ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all’interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: “Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda”.
È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello.
Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore.
Se il fratello persiste nell’errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall’assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.

Antifona d'ingresso
Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore. (Sal 119,137.124)


Colletta
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo,
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione,
perché a tutti i credenti in Cristo
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che ascolti quanti si accordano
nel chiederti qualunque cosa nel nome del tuo Figlio,
donaci un cuore e uno spirito nuovo,
perché ci rendiamo sensibili
alla sorte di ogni fratello
secondo il comandamento dell’amore,
compendio di tutta la legge.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Ez 33,7-9
Se tu non parli all’empio, della sua morte chiederò conto a te.

Dal libro del profeta Ezechiele
Così dice il Signore: “Figlio dell’uomo, io ti ho costituito sentinella per gli Israeliti; ascolterai una parola dalla mia bocca e tu li avvertirai da parte mia.
Se io dico all’empio: Empio, tu morirai, e tu non parli per distoglier l’empio dalla sua condotta, egli, l’empio, morirà per la sua iniquità; ma della sua morte chiederò conto a te.
Ma se tu avrai ammonito l’empio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte, egli morirà per la sua iniquità, tu invece sarai salvo”.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 94

Fa’ che ascoltiamo, Signore, la tua voce.

Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Venite, prostrati adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio,
e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Ascoltate oggi la sua voce:
“Non indurite il cuore,
come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova,
pur avendo visto le mie opere”.

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Seconda lettura

Rm 13,8-10
Pieno compimento della legge è l’amore.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge.
Infatti il precetto: “Non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare” e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: “Amerai il prossimo tuo come te stesso”.
L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo (2Cor 5,19)
Alleluia, alleluia.
Dio ha riconciliato il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 18,15-20
Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all’assemblea; e se non ascolterà neanche l’assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano.
In verità vi dico: tutto quello che legherete sopra la terra sarà legato anche in cielo e tutto quello che scioglierete sopra la terra sarà sciolto anche in cielo.
In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Cristo ci ha detto: "Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà".
Con questa fiducia rivolgiamo a Dio la nostra preghiera.

Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore.

- Per la Chiesa: perché sia comunità fraterna di accoglienza e riconciliazione, non respinga e non condanni nessuno, preghiamo.

- Per i genitori e gli educatori: perché svolgano con amore e pazienza il servizio della correzione fraterna nei confronti delle giovani generazioni, preghiamo.

- Per noi qui presenti: perché ognuno si senta responsabile della salvezza altrui e aiuti il fratello a "crescere' a tutti i livelli, preghiamo.

- La messa domenicale ci riunisce attorno a Cristo: perché ci lasciamo "conquistare" da Lui e diventiamo capaci di irradiare intorno a noi pace e amore e così diventare vere comunità di fratelli e sorelle, preghiamo.

Dio, nostro Padre, che ci hai rinnovati con la grazia del perdono, fa' che la nostra vita diventi sempre più segno del tuo amore universale.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Dio, sorgente della vera pietà e della pace,
salga a te nella celebrazione di questo mistero
la giusta adorazione per la tua grandezza
e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Come il cervo anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio:
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.(Sal 42,2-3)

Oppure:
“Io sono la luce del mondo”, dice il Signore,
“chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita”.(Gv 8,12)

Oppure:
“Se tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo;
se ti ascolta avrai guadagnato tuo fratello”. (Mt 18,15)


Preghiera dopo la comunione
O Padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli
alla mensa della parola e del pane di vita,
per questi doni del tuo Figlio
aiutaci a progredire costantemente nella fede,
per divenire partecipi della sua vita immortale.
Per Cristo nostro Signore.

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