XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

50734 - AO210

Colore liturgico: Verde

Quando Gesù chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”, le loro risposte rispecchiarono le diverse teorie e speculazioni riguardo Gesù diffuse nella loro cultura.
Se la stessa domanda fosse posta da Gesù oggi, le risposte sembrerebbero forse più colte, ma sarebbero molto simili. Invece di evocare Elia, Giovanni Battista o Geremia, si evocherebbero forse le speculazioni dell’ultimo convegno sulla cristologia, oppure ancora i risultati di un recente sondaggio. Possiamo immaginare che Gesù ascolterebbe gentilmente, forse sorridendo. Poi però giunge la vera e propria domanda: “Voi chi dite che io sia?”. Non possiamo più rifugiarci dietro ad opinioni di altri, siano essi teologi o conduttori di dibattiti televisivi. Gesù vuole la nostra risposta personale. Dobbiamo prendere posizione personalmente nei suoi confronti.
È quello che succede con l’atto di fede. Gesù lancia una sfida a ogni uomo e a ogni donna direttamente e personalmente: “Tu, chi dici che io sia?”.
La nostra risposta possa essere quella di Pietro: “Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente”. La nostra risposta possa essere quella della Chiesa, che fu fondata da Cristo su Pietro come su una pietra, affinché il “credo” diventasse un “crediamo”: Crediamo in Dio, Padre onnipotente..., in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio..., per opera dello Spirito Santo... incarnato nel seno della Vergine Maria.

Antifona d'ingresso
Tendi l’orecchio, Signore, rispondimi:
mio Dio, salva il tuo servo che confida in te:
abbi pietà di me, Signore;
tutto il giorno a te io levo il mio grido. (Sal 86,1-3)


Colletta
O Dio, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli,
concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi
e desiderare ciò che prometti,
perché fra le vicende del mondo
là siano fissi i nostri cuori
dove è la vera gioia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, fonte di sapienza,
che nell’umile testimonianza dell’apostolo Pietro
hai posto il fondamento della nostra fede,
dona a tutti gli uomini la luce del tuo Spirito,
perché riconoscendo in Gesù di Nazaret
il Figlio del Dio vivente,
diventino pietre vive
per l’edificazione della tua Chiesa.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Is 22,19-23
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide.

Dal libro del profeta Isaia
Così dice il Signore contro Sebna sovrintendente del palazzo:
“Ti toglierò la carica, ti rovescerò dal tuo posto.
In quel giorno chiamerò il mio servo
Eliakim, figlio di Chelkia;
lo rivestirò con la tua tunica,
lo cingerò della tua sciarpa
e metterò il tuo potere nelle sue mani.
Sarà un padre per gli abitanti di Gerusalemme
e per il casato di Giuda.
Gli porrò sulla spalla la chiave della casa di Davide;
se egli apre, nessuno chiuderà;
se egli chiude, nessuno potrà aprire.
Lo conficcherò come un piolo in luogo solido
e sarà un trono di gloria per la casa di suo padre”.

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 137

Nella tua bontà, Signore, non abbandonarmi.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Eccelso è il Signore e guarda verso l’umile,
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani.

>

Seconda lettura

Rm 11,33-36
Da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio! Quanto sono imperscrutabili i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! “Infatti, chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato suo consigliere? O chi gli ha dato qualcosa per primo, sì che abbia a riceverne il contraccambio?”.
Poiché da lui, grazie a lui e per lui sono tutte le cose. A lui la gloria nei secoli. Amen.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo (Mt 16,18)
Alleluia, alleluia.
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
Alleluia.

>

Vangelo

Mt 16,13-20
Tu sei Pietro, e a te darò le chiavi del regno dei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarea di Filippo, chiese ai suoi discepoli: “La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?”.
Risposero: “Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”.
Disse loro: “Voi chi dite che io sia?. Rispose Simon Pietro: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. E Gesù: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”.
Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Al Padre che ci ha rivelato in Gesù Cristo il suo immenso amore per noi, rivolgiamo con fiducia la nostra preghiera.
Diciamo insieme:
Ascoltaci, o Signore.

Per la Chiesa universale, perché sappia come Pietro riconoscere in Gesù il Figlio di Dio e annunciano con gioia al mondo intero, preghiamo.

Per coloro che nella Chiesa ricoprono incarichi di responsabilità, il Papa e i Vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché siano sempre forti testimoni della fede e dell'amore, preghiamo.

Per coloro che non conoscono Gesù Cristo, perché possano incontrare annunciatori credibile e pieni di fede, preghiamo.

Per noi che partecipiamo a questa liturgia, perché sappiamo essere "pietre vive" nella costruzione della Chiesa mettendo a servizio dei fratelli i talenti ricevuti, preghiamo.

O Padre, gradisci l'obbedienza alla tua voce più delle offerte e dei sacrifici: guarda quanto deponiamo davanti al tuo altare e aiutaci a ricercare senza sosta la tua volontà.
Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
O Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli
con l’unico e perfetto sacrificio del Cristo,
concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell’unità e della pace.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Con il frutto delle tue opere sazi la terra, o Signore,
e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell’uomo.
(Sal 104,13-15)

Oppure:
Dice il Signore: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna,
e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”.(Gv 6,55)

Oppure:
“Voi, chi dite che io sia?”
“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,15-16)


Preghiera dopo la comunione
Porta a compimento, Signore,
l’opera redentrice della tua misericordia
e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà,
rendici forti e generosi nel tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

torna su