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Colore liturgico: Verde
I pubblicani, raccoglitori dei diritti di dogana, avevano una cattiva reputazione. Avevano l’abitudine di reclamare più di
quanto non fosse dovuto (Lc 3,11). Gesù chiama uno di loro, Matteo, a seguirlo. Lo considererà come uno dei suoi più cari amici, “i dodici” (Mt 10,2-4). Matteo risponde prontamente e con gioia alla chiamata di Gesù: egli ha scoperto un tesoro e si libera di quello che possiede per acquistarlo (Mt 13,44). Egli celebra il suo incontro con Gesù con un banchetto (Lc 5,29). I farisei - che si credono puri - sono scandalizzati nel vedere Gesù mangiare con i pubblicani e i peccatori. È allora che Gesù dichiara che non sono coloro che si credono in buona salute ad andare dal medico ma coloro che sono malati. Egli non è venuto per i giusti, perché non ce ne sono - “non ci sono giusti, neanche uno” (Sal 13,3; Rm 3,10), perché “tutti gli uomini sono dei peccatori” (Rm 3,23) -; egli è venuto per i peccatori, perché diventino giusti attraverso la loro fede in lui (Gal 2,16), attraverso l’abbandono totale e fiducioso in lui, che viene messo a morte per i nostri peccati e risuscita per la nostra giustificazione (Rm 4,25; seconda lettura). “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6; prima lettura): questa frase invita la sufficienza umana a scoprire che la salvezza si trova nella misericordia divina e non nel formalismo religioso (Is 1,11-18; Lc 18,11-12). Dio desidera prima di tutto il nostro amore (Dt 6,5), come Matteo il pubblicano gli ha dato.
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Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)
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Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
Oppure:
O Padre, che preferisci la misericordia al sacrificio
e accogli anche i peccatori alla tua mensa,
fa’ che la nostra vita,
trasformata dal tuo amore,
si apra con totale dedizione a te e ai fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...
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Prima lettura
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Os 6,3-6
Voglio l’amore e non il sacrificio.
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Dal libro del profeta Osea
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia di autunno,
come la pioggia di primavera, che feconda la terra.
Che dovrò fare per te, Efraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocausti.
Parola di Dio
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Salmo responsoriale
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Sal 49
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Accogli, o Dio, il dono del nostro amore.
Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.
Se avessi fame, a te non lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori,
berrò forse il sangue dei capri?
Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria.
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Seconda lettura
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Rm 4,18-25
Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio.
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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza.
Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo - aveva circa cento anni - e morto il seno di Sara.
Per la promessa di Dio non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato come giustizia, ma anche per noi, ai quali sarà egualmente accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato messo a morte per i nostri peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.
Parola di Dio
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Acclamazione al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri la buona novella,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.
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Vangelo
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Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori.
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+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.
Gesù li udì e disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.
Parola del Signore
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Preghiera dei fedeli
Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo e nessuno è estraneo alla sua provvidenza.
Preghiamo insieme e diciamo:
R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino.
Per la santa Chiesa,
perché, guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.
Per i nostri pastori,
perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.
Per tutti noi rinati nel Battesimo,
perché il Signore ci preservi dal peccato e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.
Per l'uomo che lavora,
perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie giovi anche a rendere più giusti e cordiali i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.
Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
perché siano accolti con amore
e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.
Radunati nella tua casa, o Signore,
ricordiamo e celebriamo la tua misericordia; fà che l'umanità intera
possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. Per Cristo nostro Signore.
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Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.
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Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)
Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)
Oppure:
“Andate e imparate che cosa significhi:
Misericordia voglio e non sacrificio”,
dice il Signore. (Mt 9,13)
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Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.
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