X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)

50667 - AO100

Colore liturgico: Verde

I pubblicani, raccoglitori dei diritti di dogana, avevano una cattiva reputazione. Avevano l’abitudine di reclamare più di
quanto non fosse dovuto (Lc 3,11). Gesù chiama uno di loro, Matteo, a seguirlo. Lo considererà come uno dei suoi più cari amici, “i dodici” (Mt 10,2-4). Matteo risponde prontamente e con gioia alla chiamata di Gesù: egli ha scoperto un tesoro e si libera di quello che possiede per acquistarlo (Mt 13,44). Egli celebra il suo incontro con Gesù con un banchetto (Lc 5,29). I farisei - che si credono puri - sono scandalizzati nel vedere Gesù mangiare con i pubblicani e i peccatori. È allora che Gesù dichiara che non sono coloro che si credono in buona salute ad andare dal medico ma coloro che sono malati. Egli non è venuto per i giusti, perché non ce ne sono - “non ci sono giusti, neanche uno” (Sal 13,3; Rm 3,10), perché “tutti gli uomini sono dei peccatori” (Rm 3,23) -; egli è venuto per i peccatori, perché diventino giusti attraverso la loro fede in lui (Gal 2,16), attraverso l’abbandono totale e fiducioso in lui, che viene messo a morte per i nostri peccati e risuscita per la nostra giustificazione (Rm 4,25; seconda lettura). “Voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6; prima lettura): questa frase invita la sufficienza umana a scoprire che la salvezza si trova nella misericordia divina e non nel formalismo religioso (Is 1,11-18; Lc 18,11-12). Dio desidera prima di tutto il nostro amore (Dt 6,5), come Matteo il pubblicano gli ha dato.

Antifona d'ingresso
Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Proprio coloro che mi fanno del male
inciampano e cadono. (Sal 27,1-2)


Colletta
O Dio, sorgente di ogni bene,
ispiraci propositi giusti e santi
e donaci il tuo aiuto,
perché possiamo attuarli nella nostra vita.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Padre, che preferisci la misericordia al sacrificio
e accogli anche i peccatori alla tua mensa,
fa’ che la nostra vita,
trasformata dal tuo amore,
si apra con totale dedizione a te e ai fratelli.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Os 6,3-6
Voglio l’amore e non il sacrificio.

Dal libro del profeta Osea
Affrettiamoci a conoscere il Signore,
la sua venuta è sicura come l’aurora.
Verrà a noi come la pioggia di autunno,
come la pioggia di primavera, che feconda la terra.
Che dovrò fare per te, Efraim,
che dovrò fare per te, Giuda?
Il vostro amore è come una nube del mattino,
come la rugiada che all’alba svanisce.
Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti,
li ho uccisi con le parole della mia bocca
e il mio giudizio sorge come la luce:
poiché voglio l’amore e non il sacrificio,
la conoscenza di Dio più degli olocausti.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 49

Accogli, o Dio, il dono del nostro amore.

Parla il Signore, Dio degli dei,
convoca la terra da oriente a occidente.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici;
i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi.

Se avessi fame, a te non lo direi:
mio è il mondo e quanto contiene.
Mangerò forse la carne dei tori,
berrò forse il sangue dei capri?

Offri a Dio un sacrificio di lode
e sciogli all’Altissimo i tuoi voti;
invocami nel giorno della sventura:
ti salverò e tu mi darai gloria.

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Seconda lettura

Rm 4,18-25
Si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, Abramo ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza.
Egli non vacillò nella fede, pur vedendo già come morto il proprio corpo - aveva circa cento anni - e morto il seno di Sara.
Per la promessa di Dio non esitò con incredulità, ma si rafforzò nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia.
E non soltanto per lui è stato scritto che gli fu accreditato come giustizia, ma anche per noi, ai quali sarà egualmente accreditato: a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Gesù nostro Signore, il quale è stato messo a morte per i nostri peccati ed è stato risuscitato per la nostra giustificazione.

Parola di Dio

Acclamazione al Vangelo (Lc 4,18)
Alleluia, alleluia.
Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri la buona novella,
a proclamare ai prigionieri la liberazione.
Alleluia.

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Vangelo

Mt 9,9-13
Non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori.


+ Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù, passando, vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte e gli disse: “Seguimi”. Ed egli si alzò e lo seguì.
Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: “Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?”.
Gesù li udì e disse: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori”.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo e nessuno è estraneo alla sua provvidenza.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino.

Per la santa Chiesa,
perché, guidata dallo Spirito del Signore, sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.

Per i nostri pastori,
perché mediante il ministero e la santità personale siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.

Per tutti noi rinati nel Battesimo,
perché il Signore ci preservi dal peccato e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.

Per l'uomo che lavora,
perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie giovi anche a rendere più giusti e cordiali i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.

Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
perché siano accolti con amore
e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.

Radunati nella tua casa, o Signore,
ricordiamo e celebriamo la tua misericordia; fà che l'umanità intera
possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza nella faticosa gestazione di un mondo nuovo. Per Cristo nostro Signore.

Preghiera sulle offerte
Quest’offerta del nostro servizio sacerdotale
sia bene accetta al tuo nome, Signore,
e accresca il nostro amore per te.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Il Signore è mia roccia e mia fortezza:
è lui, il mio Dio, che mi libera e mi aiuta. (Sal 18,3)

Oppure:
Dio è amore; chi sta nell’amore dimora in Dio,
e Dio in lui. (1Gv 4,16)

Oppure:
“Andate e imparate che cosa significhi:
Misericordia voglio e non sacrificio”,
dice il Signore. (Mt 9,13)


Preghiera dopo la comunione
Signore, la forza risanatrice del tuo Spirito,
operante in questo sacramento,
ci guarisca dal male che ci separa da te
e ci guidi sulla via del bene.
Per Cristo nostro Signore.

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