| Omelia (28-01-2007) |
| padre Raniero Cantalamessa |
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Il pi� celebre e sublime inno all?amore Dedichiamo la nostra riflessione alla seconda lettura, dove troviamo un messaggio importantissimo. Si tratta del celebre inno di san Paolo alla carit�. Carit� � il termine religioso per dire amore. Questo dunque � un inno all'amore, forse il pi� celebre e sublime che sia mai stato scritto. Quando apparve sulla scena del mondo il cristianesimo, l'amore aveva avuto gi� diversi cantori. Il pi� illustre era stato Platone che aveva scritto su di esso un intero trattato. Il nome comune dell'amore era allora eros (da cui il nostro erotico ed erotismo). Il cristianesimo sent� che questo amore passionale di ricerca e di desiderio non bastava a esprimere la novit� del concetto biblico. Perci� evit� del tutto il termine eros e ad esso sostitu� quello di agape, che si dovrebbe tradurre con dilezione o con carit�, se questo termine non avesse acquistato ormai un senso troppo ristretto (fare la carit�, opere di carit�). La differenza principale tra i due amori � questa. L'amore di desiderio, o erotico, � esclusivo; si consuma tra due persone; l'intromissione di una terza persona significherebbe la sua fine, il tradimento. A volte perfino l'arrivo di un figlio riesce a mettere in crisi questo tipo di amore. L'amore di donazione, o agape, al contrario, abbraccia tutti, non pu� escludere nessuno, neppure il nemico. La formula classica del primo amore � quella che sentiamo sulle labbra di Violetta nella Traviata di Verdi: "Amami Alfredo, amami quant'io t'amo". La formula classica della carit� � quella di Ges� che dice: "Come io ho amato voi, cos� voi amatevi gli uni gli altri". Questo � un amore fatto per circolare, per espandersi. Un'altra differenza � questa. L'amore erotico, nella forma pi� tipica che � l'innamoramento, per sua natura non dura a lungo, o dura soltanto cambiando oggetto, cio� innamorandosi successivamente di diverse persone. Della carit� invece S. Paolo dice che "rimane", anzi � l'unica cosa che rimane in eterno, anche dopo che saranno cessate la fede e la speranza. Tra i due amori per� ? quello di ricerca e quello di donazione ?, non c'� separazione netta e contrapposizione, ma piuttosto sviluppo, crescita. Il primo, l'eros, � per noi il punto di partenza, il secondo, la carit�, il punto di arrivo. Tra i due c'� tutto lo spazio per una educazione all'amore e una crescita in esso. Prendiamo il caso pi� comune che � l'amore di coppia. Nell'amore tra due sposi, all'inizio prevarr� l'eros, l'attrattiva, il desiderio reciproco, la conquista dell'altro, e quindi un certo egoismo. Se questo amore non si sforza di arricchirsi, cammin facendo, di una dimensione nuova, fatta di gratuit�, di tenerezza reciproca, di capacit� di dimenticarsi per l'altro e proiettarsi nei figli, tutti sappiamo come andr� a finire. Il messaggio di Paolo � di grande attualit�. Tutto il mondo dello spettacolo e della pubblicit� sembra impegnato oggi a inculcare ai giovani che l'amore si riduce all'eros e l'eros al sesso. Che la vita � un idillio continuo, in un mondo dove tutto � bello, giovane, sano; dove non c'� vecchiaia, malattia, e tutti possono spendere quanto vogliono. Ma questa � una colossale menzogna che genera attese sproporzionate, che, deluse, provocano frustrazione, ribellione contro la famiglia e la societ�, e aprono spesso la porta al crimine. La parola di Dio ci aiuta a far s� che non si spenga del tutto nella gente il senso critico di fronte a quello che quotidianamente le viene propinato. |