Omelia (23-08-2018)
Movimento Apostolico - rito romano
Il re entr˛ per vedere i commensali

Ogni relazione dell'uomo con Dio e dell'uomo con l'uomo Ŕ fatta di due volontÓ. Mentre tra uomo e uomo vi potrÓ essere accordo, tra Dio e l'uomo vi potrÓ essere solo obbedienza. Dio dona le regole per entrare in relazione di vita e di benedizione con Lui e l'uomo le pu˛ accogliere o rifiutare. Se le rifiuta, si interrompe ogni relazione di vita. Se le accoglie, ad esse deve rimanere fedele per sempre. Se diviene infedele, muore la relazione. Nel frattempo potrebbe per˛ morire anche l'uomo e rimanere in eterno senza il suo Dio e Signore. Dio offre se stesso all'uomo come sua vita eterna. All'uomo la volontÓ di accogliere o di rifiutare. DovrÓ per˛ assumersi tutte le conseguenze sia dell'accoglienza che del rifiuto. L'accoglienza vuole obbedienza eterna. Il rifiuto Ŕ perdizione eterna. Oggi l'uomo ha invertito i ruoli. Vuole essere Lui a dettare a Dio le condizioni, che possono essere ridotte ad una sola: ?Io, uomo, faccio ci˛ che voglio. Tu, Dio, mi darai il tuo regno eterno e ogni tua grazia, sempre, oggi e nell'eternitÓ?.
╚ questo oggi il male oscuro della fede dei discepoli di Ges¨. Essi hanno distrutto la veritÓ della relazione. Non c'Ŕ pi¨ una volontÓ sovrana sopra di essi, alla quale ognuno deve obbedienza eterna. Ognuno ha deciso di vivere come gli pare. Poi per˛ vuole essere accolto nelle strutture della fede, vivendole non secondo la loro interiore veritÓ. Ma anche vuole essere accolto nelle strutture eterne del Vangelo, senza aver vissuto secondo il Vangelo. Essendo oggi il cristiano a dettare le condizioni della relazione con il suo Dio, si comprenderÓ quanto sia difficile educare e formare alla retta fede. Diviene anche impossibile affermare che vi Ŕ una Legge eterna alla quale si deve ogni obbedienza. La veritÓ Ŕ ci˛ che l'uomo decide sia veritÓ ed Ŕ anche Legge ci˛ che l'uomo decide che sia Legge. ╚ questa oggi la reale condizione della Chiesa di Dio. C'Ŕ in essa uno spostamento di asse. Prima l'asse portante era il Signore e il suo Vangelo. Oggi l'asse portante Ŕ l'uomo e la sua volontÓ. Si Ŕ cancellata la volontÓ di Dio e al suo posto Ŕ stato introdotto l'idolo della volontÓ dell'uomo.
La parabola narrata da Ges¨ ci rivela che Ŕ Dio che invita. ╚ Lui che stabilisce le regole. Chi rifiuta il suo invito, rimarrÓ in eterno fuori della sala del convito. Ma anche chi lo accoglie deve sottomettersi alle leggi del convito. Ci si deve presentare nella sala con gli abiti giusti, che sono gli abiti della vera fede, vera caritÓ, vera speranza. Sono gli abiti della perfetta obbedienza alla Parola di Dio secondo la sua volontÓ. Ma tutto questo mondo antico oggi Ŕ come sparito in un attimo. Il cristiano non si chiede pi¨: ?Signore, accolgono la tua volontÓ manifestata e rivelata?. Dice invece a Dio: ?Questa Ŕ la mia volontÓ. Deve avvenire secondo quanto io stabilisco?. I ruoli si sono invertiti. L'uomo si Ŕ fatto Dio. Dio Ŕ rimasto Dio, ma solo per fare la volontÓ dell'uomo. O il cristiano ritorna ad essere uomo e non Dio, o non vi sarÓ luce sulla terra.
Madre di Ges¨, Angeli, Santi, convincete i cristiani che sono uomini e non Dio.