| Omelia (10-02-2011) |
| Movimento Apostolico - rito romano |
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Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli Noi preghiamo. Ges� sembra non volerci ascoltare. Noi gridiamo a Lui e Lui neanche sente il nostro grido di aiuto. Sempre la nostra fede viene provata. Ma cosa � esattamente la prova della fede? Ges� vuole scandagliare il nostro cuore per vedere quanto � preziosa per noi la grazia che gli abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere. Se per noi la grazia non ha alcun valore, ecco che dopo aver gridato a Lui una volta, la seconda non lo facciamo pi�. Ci siamo gi� stancati. La prova della fede � fallita. Se invece continuiamo a gridare al Signore, allora attestiamo che ancora la nostra fede � intatta. Sappiamo che solo Ges� ci pu� aiutare e perseveriamo nell'invocazione di piet�. Ges� potrebbe ritardare ancora l'esaudimento e noi scoraggiarci e abbandonare. Anche in questo caso vuol dire che la cosa che noi gli abbiamo chiesto non era necessaria per noi. Possiamo farne a meno e per questo smettiamo di chiedere. Se invece la grazia per noi � indispensabile, � la nostra stessa vita, allora Ges� ci pu� provare anche per un secolo, ma noi mai desisteremo nel chiedere la grazia. � la nostra stessa vita e noi non sappiamo vivere senza di essa. Non possiamo. Ges� deve darci la grazia. Non pu� farci morire. Lui � il Dio della vita. Se poi la grazia non � per noi, allora la prova della fede � sull'amore, sulla carit�. Quanto noi amiamo una persona? Lo riveliamo attraverso la perseveranza nella nostra richiesta a Dio perch� scenda, intervenga, doni la giusta soluzione. Una donna straniera viene oggi da Ges� e chiede la guarigione della figlioletta, posseduta da uno spirito impuro. Ges� le dice che il padrone non pu� togliere il pane ai figli per nutrire i cagnolini, anche loro affamati. Ella non ha alcun diritto al miracolo allo stesso modo che i cani non hanno diritto al pane. L'amore della donna per la figlia non si ferma dinanzi a questa risposta negativa di Cristo Ges�. Si trasforma in lei in altissima saggezza, intelligenza, acume dello spirito. Tu, Ges�, puoi benissimo nutrire i figli, ma non puoi in nessun caso strappare dalla bocca dei cani le briciole che cadono dalla tavola dove siedono a mangiare i figli. Il pane � dei figli, le briciole dei cani. Tu Ges� da' pure il pane ai figli, ma lascia le briciole per i cani, perch� questa � retta giustizia, sapienza, intelligenza, grande saggezza. Tu, Ges�, il miracolo me lo devi fare perch� esso � una briciola, un niente. Nulla � tolto ai figli del tuo popolo. Una sola briciola dona per� la vita ad una bambina. Dinanzi a tanta sapienza e intelligenza, amore e carit� verso la figlia, Ges� nulla pu� pi� obiettare. Le deve concedere il miracolo e difatti glielo concede. Ges� vuole da parte nostra una fede che riesce a vincerlo nelle sue argomentazioni. Esige una fede che sappia osare, chiedere, non fermarsi. Domanda una fede sapiente, prudente, saggia ed intelligente. Quando la nostra preghiera � fondata sul grande amore per la persona amata, sempre la fede si riveste della pi� alta, profonda, inconfondibile, irrefutabile sapienza ed intelligenza. Vergine Maria, Madre della Redenzione, donna falla fede purissima, ottieni anche a noi una fede intessuta di tanta sapienza. Angeli e Santi di Dio, dateci un amore grande. |