| Omelia (07-08-2010) |
| Monaci Benedettini Silvestrini |
|
La forza della fede "Nulla � impossibile a Dio": Egli � l'onnipotente, il suo stesso pensiero � in s� creativo. A chi agisce nel suo nome viene dato il potere di compiere le sue stesse opere. Egli ha promesso che chi crede in Lui far� anch'egli le opere che lui fa; anzi ne far� di pi� grandi di queste. In questo contesto comprendiamo la delusione e l'amarezza di Ges� sentendo dire da un padre che implora la guarigione del figlio malato: "L''ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo". Deve costatare di avere a che fare con una generazione incredula e perversa e con discepoli ai quali deve dire di non aver potuto scacciare quel demonio "per la loro poca fede". � significativo che Ges� non chiede ai suoi e a noi una fede eroica, ma ci dice semplicemente: �se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: "Sp�stati da qui a l�", ed esso si sposter�, e nulla vi sar� impossibile�. Dobbiamo ricordarci per� che i doni di Dio, e la fede � sicuramente uno dei pi� importanti, sono conservati in vasi di argilla e sono simili alle lampade delle vergini che attendono l'arrivo dello sposo nel cuore della notte: devono essere opportunamente alimentate e con prudenza bisogna conservare sempre una scorta di olio. Ci� significa concretamente: la pratica della vita cristiana, la frequente partecipazione ai sacramenti, le opere buone, la carit� fraterna. Ricordiamoci sempre il primo dei comandamenti: "Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze." Cos� quel granellino di fede potr� germogliare anche in ciascuno di noi, anzi, crescere e fruttificare. |