| Omelia (31-10-2009) |
| Casa di Preghiera San Biagio FMA |
|
Dalla Parola del giorno "Le chiamate di Dio sono irrevocabili" Come vivere questa Parola? Questa solenne affermazione paolina che conclude la prima lettura odierna � luminosa sotto due prospettive. La prima riguarda Israele scelto e amato con un ?amore elettivo' da parte di Dio; in modo tale che, anche attraverso le sue cadute, il Signore trasse sia il bene di una salvezza pervenuta cos� ai pagani. La seconda riguarda noi, in questo nostro ?oggi'. S�, perch� anche ciascuno di noi � personalmente amato dal Signore! Anche ciascuno di noi ha ricevuto tanti doni da lui: da quello della vita a quello della chiamata alla ?sequela' di Ges� mediante il battesimo, alle varie esperienze di gioia e di dolore tutte inerenti alla nostra crescita. Il nostro credere sperare e amare che dovrebbe ritmare in letizia il nostro cammino si avvita tutto qui. Dio non � dentro la mutevolezza che connota invece l'uomo. Quel Dio che "per primo ci ha amati", per primo ci ha chiamati e, proprio dentro il perpetuarsi di questo suo chiamarci, continua a colmarci di doni. Come sono diverse le mie giornate, se vivo la consapevolezza di questa irrevocabilit� di Dio circa il suo chiamarmi e attrezzarmi col dono di tutto quello che giova alla mia vera riuscita di uomo e di donna creati per la gloria del Signore e per una gioia diffusiva. A volte il disamore che portiamo a noi stessi, la sfiducia che respiriamo nell'aria ci fa temere che Dio, deluso da certe nostre cadute, ci abbandoni. � una brutta, pericolosa tentazione! Dio ci ama, Dio mi ama. Molto pi� della mia piccola capacit� d'intendere l'amore. In questa consapevolezza nuoto durante la pausa contemplativa e prego: Signore, grazie! Mi fido di te! La voce di un testimone Ricordiamoci che Dio non ritira mai la sua presenza. Lo Spirito Santo non si separa mai dalla nostra anima: anche alla morte, la comunione con Dio rimane. Sapere che Dio ci accoglie per sempre nel suo amore diventa sorgente di serena fiducia. Fr�re Roger |