Omelia (26-10-2008)
don Giovanni Berti
Amore a due dimensioni

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Ges� � di nuovo messo alla prova dai suoi avversari che con domande legate alla Legge di Dio lo vogliono mettere in difficolt�, cercando delle ?falle? nelle sue sicurezze.
Anche noi, come Ges�, siamo spesso messi alla prova non dai farisei o sadducei dell?antico Israele, ma dalle vicende della vita con tutto quello che ci capita, e non ci � sempre facile trovare la risposta sicura e definitiva nel campo della fede.
Le risposte ?da catechismo? precise e sicure tante volte si scontrano con i nostri dubbi ed errori ed � facile rimanere muti di fronte alla domanda di chi ci chiede cosa � assolutamente giusto fare e invece cosa � assolutamente sbagliato.
Non so voi, ma io sento spesso nel profondo l?esigenza di un criterio semplice ma efficace che guidi le mie scelte, pur sapendo che mai sapr� vivere al 100% tutto quel che la mia fede cristiana mi chiede. Continuamente avr� bisogno di rivedere, confrontare e verificare con altri fratelli e sorelle tutto quel che penso e che ho scelto di fare.
Dietro la malizia del dottore della legge (?...lo interrog� per metterlo alla prova?) nella sua domanda (?...qual � il grande comandamento?) c?� molto di quello di cui ho bisogno anch?io.
Anch?io ho la necessit� di capire qual � il fondamentale criterio-guida con il quale muovermi.
La risposta di Ges� nel vangelo ha superato i limiti del contesto nella quale � nata (la controversia con i suoi avversari) ed � arrivata fino a me oggi.
� nell?amore a due dimensioni la risposta alle mie domande: l?amore con direzione verticale che sale a Dio unito all?amore orizzontale verso il prossimo il quale rimane sempre al mio stesso livello (non sopra e tantomeno sotto). L?immagine di questo unico amore a due dimensioni mi richiama la forma della croce che con i suoi due bracci ha una dimensione verticale e una orizzontale, e senza uno dei due legni incrociati non abbiamo nessuna croce. Ed � a questa croce che Ges� si � inchiodato, unendo intimamente la sua vita a queste due dimensioni dell?amore che ha incarnato perfettamente nella sua esistenza.

Mi � difficile a volte dire ?come? amare Dio. Come posso amare con tutto il cuore la mente e l?anima un essere cos� alto e diverso da me? L?amore vero, quello che tocca l?emozione come quello che fa fare scelte difficili e sacrifici, � un amore concreto, fisico.
Se il principale comandamento della mia fede si fermasse ad ?amare Dio? e basta, mi sentirei davvero in difficolt�. Il rischio sarebbe una profonda frustrazione spirituale, perch� sarei continuamente alla ricerca di una relazione ?impossibile? con il Dio altissimo e onnipotente E? come giocassi a tennis immerso nella nebbia pi� fitta con un avversario che so esserci dall?altra parte ma che non vedo e non so bene come gioca perch� non risponde al mio stesso ritmo di gioco.
Ges� allora nella sua risposta aggiunge la seconda e insostituibile componente dell?amore verso Dio che � l?amore verso il prossimo. Il prossimo � l?altro giocatore alla mia portata che vedo bene e con il quale il gioco � possibile.
E so che amando il prossimo come me stesso ho davvero un criterio unico e basilare che mi aiuta ad impostare le mie scelte di vita. E? il criterio che pone in me e vicino a me il metro di misura. E? un criterio accessibile a tutti gli uomini, sia a quelli che sono dottori in teologia come a quelli pi� semplici e magari poco addentro le cose di chiesa. Anzi mi � capitato molto spesso che mi hanno insegnato ad amare Dio persone che con il loro grande amore concreto per gli altri (non a parole ma fatto di scelte di vita) hanno amato in questo modo anche Dio, con tutto il cuore, la mente e l?anima. Mentre a volte mi accorgo che pur parlando in modo sublime di Dio e del suo amore per me, smentisco clamorosamente quel che insegno con i miei egoismi e freddezze verso il prossimo.


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