LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Sabato della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO266 ;
Nella prima parte del Vangelo di oggi, Gesù mette in guardia i suoi discepoli contro la tentazione di vanità e di orgoglio proveniente dal loro successo nella missione che Gesù ha loro affidato. Molti di quelli che hanno continuato - e continuano tuttora - la missione di Gesù in tutti questi secoli, hanno incontrato e incontrano nell’esercitare l’autorità divina presso i fedeli le stesse difficoltà e le stesse tentazioni. Ecco perché Dio manda dei santi: per ricordare alla sua Chiesa i veri valori evangelici. Nel Medio Evo, per esempio, quando la Chiesa fu fortemente tentata dal potere temporale e dalla ricchezza, Dio mandò san Francesco d’Assisi, che ebbe, come pochi altri, il privilegio della rivelazione dei segreti del regno di Dio e il cui nome è scritto in cielo. I discepoli di san Francesco, che fra il popolo croato sono diffusi in modo particolare, hanno continuato, fra i Croati, questa missione di umiltà e di testimonianza dei veri valori evangelici, conservando la fede cattolica, in mezzo a sanguinose persecuzioni, sotto le invasioni straniere. Fra tanti santi testimoni francescani croati, vorrei almeno menzionarne due, che si sono guadagnati la gloria degli altari: san Nicola Tavelic, martirizzato a Gerusalemme dai Turchi nel 1391 e san Leopoldo Mandic, cappuccino (1866-1942), la cui vita religiosa, però, si è svolta lontano dalla Croazia: in Italia, dove è stato per anni un umile confessore esercitando il ministero di riconciliazione, fra i fedeli di Padova, dove si trova la sua tomba.
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Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti:
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

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Prima lettura

Gb 42,1-3.5-6.12-16
Ora i miei occhi ti hanno veduto. Perciò mi ricredo.

Dal libro di Giobbe

Giobbe prese a dire al Signore:
«Comprendo che tu puoi tutto
e che nessun progetto per te è impossibile.
Chi è colui che, da ignorante,
può oscurare il tuo piano?
Davvero ho esposto cose che non capisco,
cose troppo meravigliose per me, che non comprendo.
Io ti conoscevo solo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti hanno veduto.
Perciò mi ricredo e mi pento
sopra polvere e cenere».
Il Signore benedisse il futuro di Giobbe più del suo passato. Così possedette quattordicimila pecore e seimila cammelli, mille paia di buoi e mille asine. Ebbe anche sette figli e tre figlie. Alla prima mise nome Colomba, alla seconda Cassia e alla terza Argentea. In tutta la terra non si trovarono donne così belle come le figlie di Giobbe e il loro padre le mise a parte dell’eredità insieme con i loro fratelli.
Dopo tutto questo, Giobbe visse ancora centoquarant’anni e vide figli e nipoti per quattro generazioni. Poi Giobbe morì, vecchio e sazio di giorni.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 118

Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore.

Insegnami il gusto del bene e la conoscenza,
perché ho fiducia nei tuoi comandi.
Bene per me se sono stato umiliato,
perché impari i tuoi decreti.

Signore, io so che i tuoi giudizi sono giusti
e con ragione mi hai umiliato.
Per i tuoi giudizi tutto è stabile fino ad oggi,
perché ogni cosa è al tuo servizio.

Io sono tuo servo: fammi comprendere
e conoscerò i tuoi insegnamenti.
La rivelazione delle tue parole illumina,
dona intelligenza ai semplici.

Canto al Vangelo (Mt 11,25)
Alleluia, alleluia.
Ti rendo lode, Padre,
Signore del cielo e della terra,
perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 10,17-24
Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome».
Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli».
In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, Dio predilige gli umili e i piccoli e ad essi rivelerà il suo volto, come Cristo ha promesso. Con confidenza filiale, rivolgiamo a lui la nostra supplica, dicendo:
O Signore, mostraci la tua gloria.

Per la comunità dei credenti, perché sperimenti con gioia effusiva la sua vocazione battesimale e l'intimità con Cristo. Preghiamo:
Per la comunità degli uomini, perché vi abitino pace e giustizia, rispetto e amore per ogni persona. Preghiamo:
Per tutti i piccoli e i poveri del mondo, perché nella Vergine Maria vedano la protettrice e colei che insegna la via da seguire. Preghiamo:
Per chi è prigioniero di mali fisici o spirituali, perché apra un varco nella sofferenza e vi faccia penetrare la salvezza del Risorto. Preghiamo:
Per noi che qui pregustiamo il banchetto celeste, perché questa eucaristia sia pegno di comunione fraterna e conferma della vittoria sul male. Preghiamo:
Per chi, fra noi sta cercando Dio.
Perché i cristiani, con coraggio, denuncino ogni forma di male.

Consegniamo a te, o Padre, le nostre intenzioni. Adoriamo in silenzio il mistero della croce, con cui Cristo, vita nostra, ci ha redenti per sempre e ha inaugurato il tuo regno. A te la lode nei secoli eterni. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2018)
Perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù non ha mai permesso che l'illusione e l'inganno entrasse nel cuore dei suoi discepoli. Sempre Lui li ha illuminati con lo splendore della sua verità eterna. La sequela di Gesù non è nei miracoli, ma nell'umiltà e nella mitezza. È nella croce. Non chiunque mi dice: ?Signore, Signore?, entrerà n ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-10-2017)
Ti rendo lode, o Padre
Osserviamo il mondo. I potenti della terra tutti lo vogliono governare, dominare. Essendo il mondo uno e i potenti tanti, anzi molti, ognuno di essi è contro gli altri e per essere il primo e non il secondo, ognuno sacrifica alla sua stoltezza, alimentata da una superbia sempre più mostruosa tutte l ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-10-2017)
Commento su Sal 68
«Vedano i poveri e si rallegrino» Salmo 68 Come vivere questa Parola? Già nell'Antico Testamento troviamo questa espressione che si direbbe preparatoria a un versetto molto importante che apre il cantico delle beatitudini nel discorso della montagna: apice di tutta la dottrina di Gesù ?«Beati i p ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2016)
Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
I discepoli di Gesù sono persone semplici, piccole, maturate dalla dura vita a cui ogni giorno si aggiogavano. Non vivevano di vita artefatta, complessa, immaginata, pensata, elaborata. Quando un uomo esce dalla semplicità ed entra nell'artificio, è il segno che ha perso ogni contatto con la divina ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2015)

I discepoli tornano dalla loro prima missione. Sono elettrizzati, carichi di entusiasmo: hanno sperimentato l'inatteso, l'efficacia della Parola passare dalle loro povere parole. Hanno visto persone cambiare, illuminarsi, guarire, credere. Sono un fiume in piena mentre raccontano, ridono, scherzano, ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2015)
Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete
Gesù è luce eterna, luce divina, luce purissima di sapienza, verità, carità, amore, giustizia. Lui è la luce che illumina ogni mente, ogni cuore, ogni pensiero. Tutta la storia sempre dovrà essere illuminata dalla sua luce. Dopo la missione, i discepoli tornano dal Signore pieni di gioia. Loro hanno ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Lc 10,17-24
È tutto un dilagare di gioia questo brano! Gioia dei discepoli per il risultato ottenuto dall'evangelizzazione, gioia di Gesù per la loro gioia, gioia nel Padre che rivela una logica inattesa e privilegia i piccoli, gioia che dobbiamo scoprire perché siamo conosciuti da Dio nell'intimo (questo è il ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2013)
Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore
Le immagini di chi è perito in mare in cerca di un po' di serenità scorrono ancora davanti ai miei occhi. Nel messaggio scritto ieri ed in altri letti su internet il dolore di vedere chi sia razzista al punto da respingere chi abbia un problema, chi cerchi un po' di pace per la sua vita, un futuro m ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2013)
Io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni
Serpenti e scorpioni sono simboli del male e del suo potere nascosto, segreto, repentino, immediato. Gli empi sono preda di essi. Nulla essi potranno contro i giusti, che sono sotto la potente custodia e difesa del loro Dio e Signore. La sua benedizione si diffonde come un fiume e come un diluvio ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2013)
Commento su Luca 10, 20
"Non rallegratevi però perché i demoni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli". Lc 10, 20 Come vivere questa Parola? I discepoli di ritorno dalla missione sono entusiasti: hanno visto segni inequivocabili della potenza di Dio, hanno visto il mal ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Luca 10,17-24
È pieno di gioia, il vangelo di oggi! Gioiscono i discepoli che tornano dalla missione entusiasti del potere della Parola: hanno visto il male arretrare, la Parola di Gesù scardinare le resistenze, rivelare Dio; le persone cambiare vita, accogliere la profezia... Gioisce Gesù per i suoi, gioisce qua ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 06-10-2012)
Molti profeti e re hanno desiderato vedere ciò che voi vedete
L'uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l'aumento del livello culturale e di maturità sia d ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2012)
Commento su Giobbe 42,12
Il Signore benedice il futuro di Giobbe più del suo passato Gb 42,12 Come vivere questa Parola? La figura e le traversie tutt'altro che facili di Giobbe sono diventate così famose da essere proverbiale. Da ricco potente e forte, quest'uomo esemplare in tutto, diventa un vituperio umano divorato ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2012)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Il Signore scrive il nome dei suoi amici nel cieli, quando essi vivono per ascoltare la sua voce, osservare i suoi comandamenti, camminare nella sua sapienza, lasciandosi guidare dall'intelligenza e dalla saggezza divina per una più alta comprensione della sua Parola. Non è infatti l'osservanza dell ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2011)
Commento su Luca 10,21
"Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli". Lc 10,21 Come vivere questa parola? I settantadue tornano con gioia, rallegrandosi per il successo della missione, nel nome di Gesù, anche i demoni si so ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 01-10-2011)
Il potere di camminare sui serpenti
Gesù affidando la sua missione agli apostoli e ai loro successori li dota di poteri speciali, garantisce loro la sua assistenza e la sua presenza perenne, fuga da loro ogni paura, li rende pronti ad ogni evenienza, anche all'insuccesso e alle persecuzioni. Li manda come agnelli in mezzo ai lupi, ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2011)
Rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli
Gesù è l'uomo dalla perfettissima verità. Mai si lascia ingannare, fuorviare, trascinare dall'effimero, da ciò che è solo apparente, passeggero, transeunte, da tutto ciò che non è pienezza di carità divina ed eterna, da ogni altra cosa dalla quale non traspare il fine ultimo di tutto che è la comuni ...
(continua)