LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 5 Ottobre 2018 <

Mercoledì 3 Ottobre 2018

Giovedì 4 Ottobre 2018

Venerdì 5 Ottobre 2018

Sabato 6 Ottobre 2018

Domenica 7 Ottobre 2018

Lunedì 8 Ottobre 2018

Martedì 9 Ottobre 2018

Mercoledì 10 Ottobre 2018

Giovedì 11 Ottobre 2018

Venerdì 12 Ottobre 2018


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Venerdì della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO265 ;
Si potrebbe credere che, quando Gesù si lamenta del rifiuto con cui si scontra il suo messaggio, ci si debba riferire soltanto al suo tempo e alle città menzionate nel Vangelo. Invece no: questo rifiuto è una sofferenza che egli vive tuttora. Anche se non è più fra noi visibilmente, Gesù è presente nella sua Chiesa, che è un miracolo permanente nella storia del mondo. Ed è lui che, attraverso i suoi sacerdoti, “i servitori dell’inutile, di ciò che non si mercanteggia, non si calcola, non si paga” come spesso sono considerati nel mondo secolarizzato, continua a chiamare gli uomini alla conversione, alla fede nelle verità soprannaturali. Così, quando si vedono, nelle città della nostra Europa, molte chiese splendide ma vuote, diventate quasi dei “musei” visitati da migliaia di turisti curiosi, alla ricerca di opere d’arte, si potrebbe forse sentire Gesù che, proprio oggi, dice: “Se a Mosca o a Pechino si fossero realizzati miracoli come qui in Occidente...”.
Nell’Europa dell’Est, in anni e anni di persecuzione comunista, ci sono state molte testimonianze cristiane, molti martiri, spesso poco conosciuti o addirittura ignorati da quella parte della Chiesa che, invece, godeva della libertà! Nel XX secolo la Chiesa in Croazia ha sofferto molto. La vittima più famosa di queste persecuzioni è l’arcivescovo di Zagreb, il card. Alojzije Stepinac, in seguito ad un processo manipolato condannato a 16 anni di prigione, dove morì nel 1960. È stato un vero martire di questo secolo e un grande testimone della fede cattolica. Dobbiamo imparare a riconoscere i segni di Dio e a non trascurarli!

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti:
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gb 38,1.12-21;40,3-5
Hai mai comandato al mattino, sei mai giunto alle sorgenti del mare?

Dal libro di Giobbe

Il Signore prese a dire a Giobbe in mezzo all’uragano:
«Da quando vivi, hai mai comandato al mattino
e assegnato il posto all’aurora,
perché afferri la terra per i lembi
e ne scuota via i malvagi,
ed essa prenda forma come creta premuta da sigillo
e si tinga come un vestito,
e sia negata ai malvagi la loro luce
e sia spezzato il braccio che si alza a colpire?
Sei mai giunto alle sorgenti del mare
e nel fondo dell’abisso hai tu passeggiato?
Ti sono state svelate le porte della morte
e hai visto le porte dell’ombra tenebrosa?
Hai tu considerato quanto si estende la terra?
Dillo, se sai tutto questo!
Qual è la strada dove abita la luce
e dove dimorano le tenebre,
perché tu le possa ricondurre dentro i loro confini
e sappia insegnare loro la via di casa?
Certo, tu lo sai, perché allora eri già nato
e il numero dei tuoi giorni è assai grande!».
Giobbe prese a dire al Signore:
«Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere?
Mi metto la mano sulla bocca.
Ho parlato una volta, ma non replicherò,
due volte ho parlato, ma non continuerò».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 138

Guidami, Signore, per una via di eternità.

Signore, tu mi scruti e mi conosci,
tu conosci quando mi siedo e quando mi alzo,
intendi da lontano i miei pensieri,
osservi il mio cammino e il mio riposo,
ti sono note tutte le mie vie.

Dove andare lontano dal tuo spirito?
Dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei;
se scendo negli inferi, eccoti.

Se prendo le ali dell’aurora
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano
e mi afferra la tua destra.

Sei tu che hai formato i miei reni
e mi hai tessuto nel grembo di mia madre.
Io ti rendo grazie:
hai fatto di me una meraviglia stupenda;
meravigliose sono le tue opere.

Canto al Vangelo (Sal 94,8)
Alleluia, alleluia.
Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 10,13-16
Chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse:
«Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai!
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Nella sua benevolenza, Dio è sempre all'opera nella storia degli uomini. Anche oggi egli viene a noi per rischiarare il nostro cuore e donarci la forza della conversione. Diciamo insieme:
Converti il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché attraverso la conversione quotidiana si conformi sempre più a Cristo, nella povertà, nella purezza e nell'amore. Preghiamo:
Per i nostri vescovi, perché lo spirito di amore e di sapienza li conforti nella guida del popolo di Dio. Preghiamo:
Per chi è lontano dai sacramenti, perché il dito di Dio tocchi nell'intimo il suo cuore, facendone scaturire il desiderio di riconciliazione. Preghiamo:
Per le nostre città, perché non siano più dominate dalla prepotenza e dall'arrivismo, ma diventino il luogo del rispetto, dell'accoglienza e della fede. Preghiamo:
Per noi che partecipiamo a quest'eucaristia e in essa veniamo riconciliati, perché sappiamo portare nelle nostre case la gioia dell'incontro con Dio misericordioso e fedele. Preghiamo:
Perché facciamo atti di riparazione per il male operante nel mondo.
Per i luoghi dove pubblicamente si offende e si opera contro Dio.

Non abbandonare, Padre, i tuoi figli, di cui conosci i bisogni e la fragilità, ma continua a guidarli nello scorrere dei giorni con la tua misericordia e la tua pace. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2018)
Commento su Salmo 138
«Dove andare lontano dal tuo spirito, dove fuggire dalla tua presenza? (...) Se prendo e ali dell'aurora per andare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra» Salmo 138 Come vivere questa Parola? Il salmista, con accenti di poesia scaturita dalla gioia e dal ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2018)
Fino agli inferi precipiterai!
Gesù rivela alla città di Cafarnao che essa avrà la stessa sorte toccata a Babilonia, la città superba e arrogante. Essa, anziché comportarsi come vero strumento nelle mani di Dio per correggere i popoli con misericordia e compassione, era divenuta superba, arrogante, malvagia, crudele. Si era posta ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-10-2017)
Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida!
Chi legge il giudizio di Dio su Tiro e Sidone, rimane profondamente sconvolto. Città che erano a capo del commercio mondiale, per la loro superbia, sprofondarono nel più profondo del mare e mai più si ripresero. La superbia è vera madre di morte. Mi fu rivolta questa parola del Signore: «Orsù, figl ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-10-2017)
Commento su Lc.10,16
«Chi ascolta voi ascolta me». Lc.10,16 Come vivere questa Parola? Chi sono questi tali che Gesù, ancora oggi, c'invita ad ascoltare? Qui il vangelo riporta quello che Gesù ha detto riferendosi ai suoi Apostoli e discepoli, ?impregnati? per così dire, della dottrina ch'Egli veniva insegnando. Ma ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2016)
Chi ascolta voi ascolta me
Gesù vuole che tra i suoi discepoli e Lui vi sia la stessa comunione, "identità di volontà e di Parola", che regna tra Lui e il Padre. Come la Parola del Padre è Parola di Cristo, così la Parola di Cristo dovrà essere Parola dei suoi discepoli. Una sola Parola: Cristo e il Padre. Una sola Parola: i ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2014)

Dio ha pazienza, certo, ma la sua pazienza non è debolezza di carattere. Dio è buono, così ci ha svelato Gesù, ma non è un Babbo Natale pacioccone. Dio è misericordioso, certo, ma se restiamo nel pantano dei nostri vizi e dei nostri peccati questa misericordia non cambia il nostro cuore. Dio è tener ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2014)
E chi disprezza me disprezza colui che mi ha mandato
Il dono di Dio, ogni dono di Dio, deve produrre frutti di vita eterna. Questa legge vale sia per i doni materiali che per quelli spirituali. Se la terra produce, il frutto di essa, sia in grande quantità che in piccola misura, deve necessariamente produrre vita eterna. Altrimenti il suo uso è peccam ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2014)
Commento su Gb 40, 5
"Ecco, non conto niente: che cosa ti posso rispondere? Mi metto la mano sulla bocca. Ho parlato una volta, ma non replicherò, due volte ho parlato, ma non continuerò" Gb 40, 5 Come vivere questa Parola? Il libro di Giobbe si conclude con un dialogo diretto tra Dio e quest'uomo. Dio sfida Giobbe e ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-10-2012)
Commento su Luca 10,13-16
È seria la salvezza, è molto seria. Gesù è venuto per annunciare il volto di Dio, per convertire il cuore degli uomini e orientarlo al bene assoluto della sua presenza. Ha svelato il volto di un Dio misericordioso, grande nell'amore, che chiede all'uomo amicizia e collaborazione, un volto già conosc ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2012)
Guai a te Corazin!
Gesù rimprovera coloro che credono mettendoli a paragone con coloro che sono atei. Quante persone che hanno Fede, che credono in Dio, si comportano poi male. Quanti leggono i messaggi che il Signore invia loro, ma poi non li mettono in pratica per indolenza, per la voglia di fare altro, per fatica. ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 05-10-2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
Quante parole, siamo sommersi dal vociare della gente. Pettegolezzi, maldicenze, giudizi, accuse, sotterfugi, truffe, come è possibile discernere? Allora è più facile non ascoltare, è più semplice rifiutare il dialogo, mantenersi sempre su un piano di superficialità, tapparsi le orecchie per non sen ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-10-2012)
Commento su Sl 138 (139) 13,14
Sei Tu, Signore, che hai formato i miei reni e mi hai tessuto nel grembo di mia madre. Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda; meravigliose sono le tue opere. Sl 138 (139) 13,14 Come vivere questa Parola? Il salmista, con queste parole rivolte a Dio Creatore, ci offre una esp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-10-2012)
Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me
È verità: Dio e il suo popolo sono una cosa sola. Dalla rivelazione profetica sappiamo che tra Israele e il suo Dio vi era una unione profonda, raffigurata nel segno del matrimonio, attraverso il quale l'uomo e la donna divengono una sola carne. Dio e l'uomo per la fede divengono una cosa sola, un s ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 30-09-2011)
Commento su Luca 10,13
"Guai a te, Corazin, guai a te Betsàida! Perché, se a Tiro e Sidona fossero avvenuti i prodigi che vennero in mezzo a voi... si sarebbero convertite" Lc 10,13 Come vivere questa parola? Il Vangelo di oggi continua il tema della missione dei settantadue discepoli, missione sovente ardua e non pri ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 30-09-2011)
Guai a te
È un gravissimo peccato non accorgersi dei beni che il Signore riversa su di noi. È peccato anche pensare e credere che tutto ci sia dovuto o che tutto dipenda solo ed esclusivamente dalle nostre forze e dalle nostre capacità. Dono incommensurabile e gratuito è la fede, dono luminosa è la parola di ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2011)
Fino agli inferi precipiterai!
Tiro e Sidone dai profeti venivano condannate per la loro arroganza, superbia, che era causa di molto male per le genti. Ecco come Isaia vede il suo futuro: "Oracolo su Tiro. Fate il lamento, navi di Tarsis, perché è stata distrutta: è senza più case. Ammutolite, abitanti della costa. I mercanti di ...
(continua)