LA CHIESA

      


> e-mail    > chi siamo    > scripts e banners   > newsletters    > translate ita>eng

LITURGIA

> 3 Ottobre 2018 <

Lunedì 1 Ottobre 2018

Martedì 2 Ottobre 2018

Mercoledì 3 Ottobre 2018

Giovedì 4 Ottobre 2018

Venerdì 5 Ottobre 2018

Sabato 6 Ottobre 2018

Domenica 7 Ottobre 2018

Lunedì 8 Ottobre 2018

Martedì 9 Ottobre 2018

Mercoledì 10 Ottobre 2018


Cerca nella BIBBIA
Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Mercoledì della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

> Vai direttamente alle OMELIE 

Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO263 ;
Essere discepoli di Gesù significa condividere con lui la sua sorte, la sua condizione di vita, che non è certo molto attraente a prima vista: suppone incertezza e povertà, cioè in una parola, il sacrificio e la rinuncia. Ma il fine non è il sacrificio in sé. Infatti molte volte ritroviamo nel Vangelo promesse di felicità e di beatitudine che Gesù fa a chi decide di seguirlo. Ma già sulla terra, l’essere con Gesù comporta la completa certezza di trovarsi sulla retta via. Ma chi lavora con Gesù per costruire il suo regno incontra spesso difficoltà. Proprio come il terzo uomo di cui parla il Vangelo di oggi. Quanti, nella vigna del Signore, hanno posto mano all’aratro e poi si sono subito tirati indietro, abbandonando la loro vocazione...
Eppure, anche se se ne parla poco e spesso li si ignora, sono in molti a continuare a sacrificarsi per il regno di Dio, a lavorare seriamente per difenderlo. Come, ad esempio, il popolo croato che, pressoché sconosciuto in Occidente, per secoli ha fatto fronte alle invasioni di popoli allora ostili al cristianesimo, ha offerto in sacrificio vite umane e martiri cristiani, difendendo l’Europa cristiana dalle devastazioni, tanto efficacemente da meritare nel 1519 l’appellativo di “antemurale christianitatis” (baluardo della cristianità) da parte del papa Leone X. Il popolo croato fu il primo popolo fra le nazioni slave a ricevere il battesimo e, proprio in questi ultimi anni, ha celebrato i suoi tredici secoli di cristianità. Ogni uomo e ogni popolo è chiamato a seguire Cristo senza porre condizioni, qualunque sia il prezzo del sacrificio...

Ricevi la Liturgia via mail >
Ascolta il Vangelo >

Antifona d'ingresso
Signore, tutto ciò che hai fatto ricadere su di noi
l’hai fatto con retto giudizio; abbiamo peccato contro di te,
non abbiamo dato ascolto ai tuoi precetti:
ma ora glorifica il tuo nome e opera con noi
secondo la grandezza della tua misericordia. (Dn 3,31.29.30.43.42)


Colletta
O Dio, che riveli la tua onnipotenza
soprattutto con la misericordia e il perdono,
continua a effondere su di noi la tua grazia,
perché, camminando verso i beni da te promessi,
diventiamo partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

>

Prima lettura

Gb 9,1-12.14-16
Come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?

Dal libro di Giobbe

Giobbe rispose ai suoi amici e prese a dire:
«In verità io so che è così:
e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?
Se uno volesse disputare con lui,
non sarebbe in grado di rispondere una volta su mille.
Egli è saggio di mente, potente di forza:
chi si è opposto a lui ed è rimasto salvo?
Egli sposta le montagne ed esse non lo sanno,
nella sua ira egli le sconvolge.
Scuote la terra dal suo posto
e le sue colonne tremano.
Comanda al sole ed esso non sorge
e mette sotto sigillo le stelle.
Lui solo dispiega i cieli
e cammina sulle onde del mare.
Crea l’Orsa e l’Orione,
le Plèiadi e le costellazioni del cielo australe.
Fa cose tanto grandi che non si possono indagare,
meraviglie che non si possono contare.
Se mi passa vicino e non lo vedo,
se ne va e di lui non mi accorgo.
Se rapisce qualcosa, chi lo può impedire?
Chi gli può dire: “Cosa fai?”.
Tanto meno potrei rispondergli io,
scegliendo le parole da dirgli;
io, anche se avessi ragione, non potrei rispondergli,
al mio giudice dovrei domandare pietà.
Se lo chiamassi e mi rispondesse,
non credo che darebbe ascolto alla mia voce».

Parola di Dio

>

Salmo responsoriale

Sal 87

Giunga fino a te la mia preghiera, Signore.

Tutto il giorno ti chiamo, Signore,
verso di te protendo le mie mani.
Compi forse prodigi per i morti?
O si alzano le ombre a darti lode?

Si narra forse la tua bontà nel sepolcro,
la tua fedeltà nel regno della morte?
Si conoscono forse nelle tenebre i tuoi prodigi,
la tua giustizia nella terra dell’oblio?

Ma io, Signore, a te grido aiuto
e al mattino viene incontro a te la mia preghiera.
Perché, Signore, mi respingi?
Perché mi nascondi il tuo volto?

Canto al Vangelo (Fil 3,8)
Alleluia, alleluia.
Tutto ho lasciato perdere e considero spazzatura,
per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui.
Alleluia.

>

Vangelo

Lc 9,57-62
Ti seguirò dovunque tu vada.


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».
A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio».
Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, anche oggi il Signore ci convoca alla mensa della parola e del pane. Rimaniamo in ascolto e disponiamoci alla sequela, invocando su di noi lo spirito del Risorto. Preghiamo insieme:
Donaci, o Padre, un cuore fedele.

Per il popolo dei battezzati, perché al dono della vocazione in Cristo risponda col suo umile si, prezioso agli occhi di Dio. Preghiamo:
Per ogni uomo in attesa della verità, perché gli giunga la buona notizia del vangelo attraverso il dialogo con i credenti. Preghiamo:
Per i discepoli della parola e della carità, perché le fatiche del ministero li rendano forti e lieti nell'impresa di partecipare agli uomini l'amore divino. Preghiamo:
Per chi non crede più, perché la testimonianza dei credenti crei un varco nel cerchio dell'indifferenza o del dubbio. Preghiamo:
Per noi che oggi abbiamo risposto alla chiamata di questa eucaristia, perché la sequela di Cristo ci affratelli e ci rinnovi. Preghiamo:
Perché nella nostra comunità sorgano vocazioni sacerdotali.
Perché ci confrontiamo seriamente con il vangelo odierno.

O Signore, ti abbiamo manifestato con umile fiducia i nostri desideri. Li affidiamo a te perché abbiano compimento, nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli, Padre misericordioso, i nostri doni,
e da quest’offerta della tua Chiesa
fa’ scaturire per noi la sorgente di ogni benedizione.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Ricorda, Signore, la promessa fatta al tuo servo:
in essa mi hai dato speranza,
nella mia miseria essa mi conforta. (Sal 119,49-50)

Oppure:
Da questo abbiamo conosciuto l’amore di Dio:
egli ha dato la sua vita per noi,
e anche noi dobbiamo dar la vita per i fratelli. (1Gv 3,16)


Preghiera dopo la comunione
Questo sacramento di vita eterna
ci rinnovi, o Padre, nell’anima e nel corpo,
perché, comunicando a questo memoriale
della passione del tuo Figlio,
diventiamo eredi con lui nella gloria.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2018)
Commento su Lc 9,57-62
«Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo». Lc 9,57-58 Come vivere questa Parola? Bello lo slancio entusiasta di quel ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2018)
Non ha dove posare il capo
A volte è necessario leggere il Vangelo servendosi di esempi troppo materiali, ma che esprimo in pienezza di verità quanto è nascosto in ogni Parola di Gesù Signore. Un uomo entra in un negozio. Compra un oggetto. Una volta che ha pagato il prezzo corrispettivo, l'oggetto è suo e può servirsene seco ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-09-2016)
Mentre camminavano per la strada
Dal momento della sua investitura messianica presso il fiume Giordano da parte del Padre, che manda su di Lui lo Spirito Santo, sotto forma corporea come di colomba, Gesù si incammina sulla via verso il Golgota. Dalla regione del Giordano in Galilea, dalla Galilea verso Gerusalemme, dove si conclude ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 30-09-2015)

Per quale ragione siamo cristiani? Perché siamo discepoli? Molti, com'è naturale che sia, lo sono perché educati alla fede cristiana, perché hanno ricevuto quel tipo di messaggio e, spero!, da adulti se ne sono appropriati con coscienza e intelligenza. Ma cosa significa essere discepoli? Gesù spiega ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 30-09-2015)
Ti seguirò dovunque tu vada
La più bella sequela che viene narrata dall'Antico Testamento è quella operata da Rut. Per amore della suocera è disposta anche a cambiare i suoi dèi. Essa lascia tutto: la casa, la sua famiglia, i suoi parenti, la sua lingua, ogni sua abitudine. È come se fosse una donna senza alcuna radice, una fo ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 01-10-2014)

Gesù ha deciso, è assolutamente determinato: col volto indurito si dirige verso la Gerusalemme che uccide i profeti. I suoi discepoli non sono all'altezza della situazione e ancora non hanno capito cosa stia veramente succedendo: Giovanni ha appena proposto la distruzione del villaggio di samaritani ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-10-2014)
Tu invece va' e annuncia il regno di Dio
Gesù non scrive un trattato sulle esigenze della sequela. In tre piccolissime frasi racchiude tutti i volumi che si sono scritti o si scriveranno sul missionario del Vangelo e sulla sua missione di salvezza. Gesù vuole dei missionari interamente dipendenti dal Padre, consegnati nelle sue mani, liber ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 01-10-2014)
Commento su Gb 9, 1
"In verità io so che è così: e come può un uomo aver ragione dinanzi a Dio?" Gb 9, 1 Come vivere questa Parola? Giobbe ha ascoltato con pazienza tre suoi amici. Ognuno di loro aveva cose sagge da dirgli riguardo a Dio e a come interpretare tutto ciò che gli era accaduto. Giobbe ascolta davvero e ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 02-10-2013)
I loro angeli vedono sempre la faccia del Padre mio
Stupendo questo piccolo brano del Vangelo, in una settimana liturgica nella quale lo stesso Gesù ci parla spesso dei piccoli e dei semplici. L'invito all'umiltà nel servizio verso i fratelli non è solo una norma di comportamento. Nella festa degli angeli assume un significato ben preciso. L'invito d ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 03-10-2012)
Commento su Luca 9,57-62
Non è banale essere discepoli, non è scontato. Gesù non cerca seguaci a tutti i costi, pone dei limiti, manifesta delle precise esigenze. Il brano di oggi è illuminante ed esemplare e ci obbliga a riflettere sul nostro modo di essere discepoli. Gesù non vuole persone che lo cerchino per rifugiarsi i ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Nessuno che ha messo mano all'aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio
Gesù ci chiede di fare qualcosa per gli altri, di mettere in pratica le Parole del Vangelo, di fare sacrifici, di dedicare la propria vita al prossimo, ci chiede di seguirlo. In cambio ci promette molto, ma molto di più di ciò che ci lasciamo alle spalle. All'inizio della mia scelta di vita ero ti ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Seguimi». E costui rispose: «Signore, concedimi di andare a seppellire prima mio padre
Cosa significa seguire Gesù? Non è soltanto accettare i Suoi insegnamenti, significa sopratutto accettare il Suo destino. Vuol dire seguirLo "subito" in tutto e per tutto, abbandonare la propria vita per abbracciare la Sua, significa mettere da parte anche le cose più rilevanti, perché non c'è nient ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 03-10-2012)
Ti seguirò ovunque tu vada
Se vi rivolgete ad una persona per chiedere una collaborazione, quale miglior risposta potrebbe esserci se non "qualunque cosa tu faccia io ci sarò". Parole che indicano fiducia totale e illimitata verso quella persona. Questo è quello che Dio vuole da noi, fiducia piena. Chi nella vita non ha subit ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 03-10-2012)
Commento su Luca 9, 57-58
Mentre camminavano per la strada, un tale disse a Gesù: Ti seguirò dovunque tu vada. E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell'uomo non ha dove posare il capo. Lc 9, 57-58 Quel tale probabilmente era un giovane. Se non di età, certo di c ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 03-10-2012)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Gesù chiede ai suoi discepoli una libertà assoluta da cose, persone, esigenze, necessità, urgenze, vizi e peccati. Tra il discepolo e la missione non vi deve essere nessun ostacolo, impedimento, muro, né spirituale, né materiale. La libertà deve essere dalla sua stessa vita. Non gli deve importare p ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 28-09-2011)
Commento su Luca 9,58
"Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il figlio dell'uomo non ha dove posare il capo". Lc 9,58 Come vivere questa parola? Il brano del Vangelo di oggi è un invito al discernimento per chi vuole essere discepolo di Gesù. La scelta fondamentale non è per un tipo di v ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 28-09-2011)
Esigenze della vocazione apostolica
Chi sceglie di mettersi alla sequela di qualcuno o è sollecitato comunque a farlo, la prima cosa che chiede ed esige sono alcune indispensabili garanzie e sicurezze che riguardano il presente ed il futuro. Ciò potrebbe sembrare perfino legittimo e dettato dalla virtù della prudenza. Nei confronti de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 28-09-2011)
Lascia che i morti seppelliscano i loro morti
Ai suoi profeti, messaggeri, inviati, ministri nella comunicazione della sua Parola e manifestazione della sua volontà ai figli di Israele sempre Dio aveva dato delle regole perché la loro missione si svolgesse in modo ordinato, giusto, santo. Queste regole attestano una sola verità: l'inviato di D ...
(continua)