LA CHIESA

      


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LITURGIA

> 1 Febbraio 2018 <

Martedì 30 Gennaio 2018

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Giovedì 1 Febbraio 2018

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Martedì 6 Febbraio 2018

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Per citazione
(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Giovedì della IV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Verde
PO044 ;
Gesù, per la prima volta, invia i suoi apostoli in missione di evangelizzazione. Egli vuole che essi facciano, sotto la sua direzione, l’esperienza di quella che sarà la loro vita di pescatori di uomini. Egli pensa che essi abbiano capito che ciò che egli ha condiviso con loro non è destinato solo a loro.
L’insegnamento che essi hanno ricevuto non è per un piccolo gruppo di iniziati privilegiati. Un giorno essi dovranno “andare per tutto il mondo e predicare il vangelo ad ogni creatura” (Mc 16,15).
Questa evangelizzazione deve sgorgare dall’abbondanza del cuore, dal bisogno di condividere le “ricchezze” che hanno ricevuto. Poiché essi non sono dei propagandisti, ma dei testimoni. Non sono degli stipendiati, ma dei volontari: “Ciò che avete ricevuto gratuitamente, datelo gratuitamente” (Mt 10,8).
Ecco perché il Signore insiste sulla povertà: una sola tunica, un solo paio di sandali, il bastone del pellegrino. Essi devono essere accolti non a causa dei loro abiti eleganti, ma a causa della convinzione che mostrano le loro parole e la loro condotta.
Quanto alla loro sussistenza, ci sarà sempre un credente in ogni città che vi provvederà. Uno solo è sufficiente, non bisogna andare ogni giorno in una casa diversa. Non cadano nella tentazione di essere ospiti d’onore ogni giorno in una casa.
Ciò potrebbe distrarli dalla loro missione. Abbiamo sempre la tentazione di farci coccolare... E se nessuno ci ascolta, è molto semplice: bisogna scrollare la polvere dai sandali e ripartire, a digiuno, verso il prossimo villaggio.
La nostra grande tentazione oggi nell’evangelizzazione è di puntare troppo sui mezzi piuttosto che sul contenuto, su una presentazione piacevole piuttosto che sulla convinzione interiore. Gesù non condanna i mezzi, ma ci ricorda che la fede, la generosità, la dimenticanza di sé, la convinzione personale dell’apostolo sono il canale attraverso il quale può penetrare nei cuori il messaggio di Dio.

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Antifona d'ingresso
Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode. (Sal 106,47)


Colletta
Dio grande e misericordioso,
concedi a noi tuoi fedeli
di adorarti con tutta l’anima
e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

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Prima lettura

1Re 2,1-4.10-12
Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu, Salomone, sii forte e mòstrati uomo.

Dal primo libro dei Re

I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e móstrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le sue istruzioni, come sta scritto nella legge di Mosè, perché tu riesca in tutto quello che farai e dovunque ti volgerai, perché il Signore compia la promessa che mi ha fatto dicendo: “Se i tuoi figli nella loro condotta si cureranno di camminare davanti a me con fedeltà, con tutto il loro cuore e con tutta la loro anima, non ti sarà tolto un discendente dal trono d’Israele”».
Davide si addormentò con i suoi padri e fu sepolto nella Città di Davide. La durata del regno di Davide su Israele fu di quarant’anni: a Ebron regnò sette anni e a Gerusalemme regnò trentatré anni.
Salomone sedette sul trono di Davide, suo padre, e il suo regno si consolidò molto.

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

1Cr 29,10-12

Tu, o Signore, dòmini tutto!

Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.

Tu dòmini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere.

Canto al Vangelo (Mc 1,15)
Alleluia, alleluia.
Il regno di Dio è vicino, dice il Signore:
convertitevi e credete nel Vangelo.
Alleluia.

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Vangelo

Mc 6,7-13
Prese a mandarli.


+ Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Fratelli, inaugurata dal sacrificio di Cristo, l'assemblea eucaristica ci raduna come uomini liberi, primogeniti della nuova creazione. Figli nel Figlio, osiamo rivolgerci al Padre misericordioso che è nei cieli, dicendo:
Guarda il tuo popolo, Signore!

Dio è fedele: perché il popolo dei credenti diventi voce eloquente e presenza viva del suo amore per tutti gli uomini. Preghiamo:
Dio è misericordioso: perché la Chiesa si associ sempre più intimamente al sacerdozio di Cristo, nel segno della povertà, del coraggio e della vittoria sul male. Preghiamo:
Dio è luce: perché il mondo trovi pace e stabilità. Preghiamo:
Dio è buono: perché la preghiera dei miti, degli umili, dei puri di cuore trasformi il mondo in regno di Dio. Preghiamo:
Dio salva: perché questo giorno, memoria del giovedì in cui Gesù celebrò la prima eucaristia, sia per noi il momento della salvezza. Preghiamo:
Per chi ha il cuore prigioniero delle cose.
Per chi sente il bisogno di convertirsi e di accogliere il vangelo di Gesù.

Dio di provvidenza, tu che sei attento alle invocazioni dei poveri e degli umili, purifica e santifica i gesti della nostra liturgia e accogli con bontà le nostre suppliche. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accogli con bontà, o Signore, questi doni
che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull’altare,
e trasformali in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


Antifona di comunione
Fa’ risplendere sul tuo servo
la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato. (Sal 31,17-18)


Preghiera dopo la comunione
O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa,
fa’ che per la forza di questo sacramento,
sorgente inesauribile di salvezza,
la vera fede si estenda sino ai confini della terra.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 01-02-2018)
Prese a mandarli a due a due
Nella Scrittura Antica vi sono pochi esempi di persone che camminano insieme per compiere una missione di salvezza. A Mosè il Signore aggiunge prima Aronne, poi Maria e anche Giosuè. Ad Elia dona per un certo tempo Eliseo. Eliseo è quasi sempre accompagnato dal suo servo Giezi. Nel Libro dei Giudici ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 04-02-2016)
Scuotete la polvere sotto i vostri piedi
È giusto che ci si chieda: perché Gesù dice ai suoi Dodici di scuotere la polvere sotto i loro piedi come testimonianza per loro, se in qualche luogo qualcuno non dovesse accogliere e ascoltare? Che significato riveste questo gesto di liberarsi anche dalla polvere che si è attaccata ai loro piedi? P ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 04-02-2016)
Commento su 1 Re 2, 1-3
"I giorni di Davide si erano avvicinati alla morte, ed egli ordinò a Salomone, suo figlio: «Io me ne vado per la strada di ogni uomo sulla terra. Tu sii forte e móstrati uomo. Osserva la legge del Signore, tuo Dio, procedendo nelle sue vie ed eseguendo le sue leggi, i suoi comandi, le sue norme e le ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 05-02-2015)

Siamo mandati a due a due per invitare la gente a convertirsi al Vangelo (non a noi!), per cacciare le opere dell'avversario e per guarire gli infermi, del corpo e dell'anima. L'annuncio non è una questione di spiriti solitari, di fuoriclasse della predicazione: è la testimonianza della comunione ch ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 05-02-2015)
Proclamarono che la gente si convertisse
Il fine di ogni parola, opera, pensiero, testimonianza del discepolo di Gesù è la conversione dei cuori nella fede al Vangelo di Cristo Signore. Il cristiano è un buon soldato che deve distruggere l'esercito del diavolo e incrementare quello di Gesù Signore. Come si distrugge l'esercito del male? At ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 05-02-2015)
Commento su Mc 6, 7-9
«Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due... E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient'altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche». Mc 6, 7-9 Come vivere questa Parola? Abbiamo fatto tutti l'esperie ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 06-02-2014)

La fede cristiana ha una caratteristica peculiare: Dio si serve degli uomini per annunciare la sua Parola. Non si rivela direttamente al cuore delle persone, non interagisce nell'animo dei fedeli con rivelazioni e manifestazioni, ma si affida all'annuncio dei suoi discepoli. Siamo noi ad annunciare ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 06-02-2014)
Proclamarono che la gente si convertisse
La conversione è esigenza primaria per chi vuole stabilire con Dio una relazione di pace e benedizione. Ritornare a Dio è ritornare alla sua Parola, ai suoi Comandamenti, ai suoi Statuti. È ritornare alla fedeltà dell'alleanza giurata e sottoscritta con un patto di sangue. Non c'è conversione se non ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 06-02-2014)
Commento su Mc 6,8
"E ordinò loro oltre il bastone che non prendessero nulla per il viaggio" Mc 6,8. Come vivere questa Parola? E' importante soffermarci su questo comando del Signore Gesù ai suoi primi discepoli. Li manda perché l'evangelizzazione era ed è ancora oggi una grande urgenza. Però ordina loro di non ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 07-02-2013)
Commento su Mc 6,7-13
È essenziale l'annuncio del Vangelo. Non ha bisogno di grandi mezzi o di complesse organizzazioni. Non ha bisogno di professionisti o di manager, di grandi strutture o di eserciti di lavoranti. Ha bisogno di donne e uomini convinti e coinvolti, che sappiano fare comunione, che sappiano stare con le ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 07-02-2013)
E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio
Ogni cosa la si può sempre vedere da almeno due punti di vista, ed ogni oggetto può servire per almeno due scopi. Il buongiorno di stamani è arrivato ascoltando il telegiornale mentre mi vestivo. La prima notizia è stata quella dell'arresto di tifosi della Lazio e della Roma per l'assalto al pub de ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 07-02-2013)
Chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due
L'Annunzio del Vangelo è vera testimonianza da rendere a Dio su fatti storici, eventi realmente accaduti. I discepoli di Gesù sono i testimoni della storia di Dio in mezzo al suo popolo. Storia particolare perché fatta dal Dio Incarnato, dal Figlio Unigenito del Padre con corpo umano, carne umana, v ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 07-02-2013)
Commento su Marco.6,7-9
Gesù chiamò i dodici, ed incominciò a mandarli (...). E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche" Mc.6,7-9 Come vivere questa Parola? Anche se alcuni, nel corso de ...
(continua)