LA CHIESA

      


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LITURGIA

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(es. Mt 28,1-20):
Per parola:



  Feria propria del 21 Dicembre

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Grado della Celebrazione: Feria
Colore liturgico: Viola
A1221 ;
O sole che sorgi, splendore della gloria divina, sole di giustizia, vieni ed illuminaci!
“Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline ” (Ct 2,8).
Fra qualche giorno arriverà. Saprò riconoscerlo e accoglierlo?
Sacre parole del Cantico dei cantici, che ci sono date perché possiamo farle nostre.
Dal momento in cui Maria ha dato alla luce il Bambino, la donna-umanità, la Chiesa, veglia e prepara la venuta del Messia.
Non serve a nulla celebrare una volta all’anno la natività del Salvatore se egli non nasce ogni giorno nel nostro cuore. Concedici, Signore, un cuore così grande da contenere la tua venuta.

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Antifona d'ingresso
Ecco viene il Signore onnipotente:
sarà chiamato Emmanuele,
Dio con noi. (cf. Is 7,14; 8,10)


Colletta
Ascolta, o Padre, le preghiere del tuo popolo
in attesa del tuo Figlio
che viene nell’umiltà della condizione umana:
la nostra gioia si compia alla fine dei tempi
quando egli verrà nella gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

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Prima lettura

Cant 2,8-14
Ecco, l’amato mio viene saltando per i monti.

Dal Cantico dei Cantici

Una voce! L’amato mio!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
L’amato mio somiglia a una gazzella
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia dalle inferriate.
Ora l’amato mio prende a dirmi:
«Àlzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
Perché, ecco, l’inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n’è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
Il fico sta maturando i primi frutti
e le viti in fiore spandono profumo.
Àlzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
O mia colomba,
che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è incantevole».

Parola di Dio


oppure:
Sof 3,14-17
Il Signore tuo Dio è in mezzo a te.

Dal libro del profeta Sofonìa

Rallégrati, figlia di Sion,
grida di gioia, Israele,
esulta e acclama con tutto il cuore,
figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna,
ha disperso il tuo nemico.
Re d’Israele è il Signore in mezzo a te,
tu non temerai più alcuna sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme:
«Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore, tuo Dio, in mezzo a te
è un salvatore potente.
Gioirà per te,
ti rinnoverà con il suo amore,
esulterà per te con grida di gioia».

Parola di Dio

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Salmo responsoriale

Sal 32

Esultate, o giusti, nel Signore; cantate a lui un canto nuovo.

Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate.

Il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.

L’anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.

Canto al Vangelo ()
Alleluia, alleluia.
O Emmanuele, nostro re e legislatore:
vieni a salvarci, Signore, nostro Dio.
Alleluia.

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Vangelo

Lc 1,39-45
A cosa devo che la madre del mio Signore venga a me?


+ Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Parola del Signore

Preghiera dei fedeli
Il Signore viene per essere la luce che rischiara il cammino degli uomini. Dal buio delle nostre incertezze e dei nostri sbandamenti, lo invochiamo:
Vieni, luce del mondo.

Per la Chiesa santa, perchè quando si vede oppressa, incompresa, diffamata o rifiutata, in lei non venga meno la gioia. Preghiamo:
Per le madri in attesa di un figlio, perchè vivano il tempo della gravidanza in rendimento di grazie al Signore, consapevoli di essere collaboratrici nell'opera della creazione. Preghiamo:
Per noi, perchè reagiamo allo scetticismo circa la bontà e la possibilità di recupero dell'uomo e crediamo che, per il dono di Dio, ognuno può rinnovarsi e ricominciare. Preghiamo:
Per i cristiani delle nostre comunità, perchè trascorrano questi ultimi giorni di avvento nella preghiera e nel raccoglimento e non si lascino prendere dalla mentalità consumistica e borghese. Preghiamo:
Per noi qui raccolti attorno alla mensa eucaristica, perchè comunichiamo la gioia di avere incontrato e accolto il Signore con la stessa sollecitudine di Maria. Preghiamo:
Per quanti sentono la vita come un peso opprimente.
Per quanti si mettono in viaggio.

O Padre, che nella sollecitudine di Maria verso Elisabetta ci offri un esempio di attenzione premurosa verso i fratelli, in forza di questo pane eucaristico, donaci nuovo slancio interiore, per condividere con gli altri tutto ciò che siamo e abbiamo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Preghiera sulle offerte
Accetta con bontà, Signore, le offerte della tua Chiesa;
tu che le hai poste nelle nostre mani,
con la tua potenza trasformale per noi
in sacramento di salvezza.
Per Cristo nostro Signore.


PREFAZIO DELL’AVVENTO II
L’attesa gioiosa del Cristo

È veramente cosa buona e giusta renderti grazie
e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode,
Dio onnipotente ed eterno,
per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta
e lo indicò presente nel mondo.
Lo stesso Signore,
che ci invita a preparare il suo Natale
ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza,
uniti agli angeli e ai santi,
con voce unanime
cantiamo l’inno della tua gloria: Santo...

Oppure:

PREFAZIO DELL’AVVENTO II/A
Maria nuova Eva

È veramente giusto rendere grazie a te,
Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo,
per il mistero della Vergine Madre.
Dall’antico avversario venne la rovina,
dal grembo verginale della figlia di Sion
è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli
ed è scaturita per tutto il genere umano
la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini,
la maternità, redenta dal peccato e dalla morte,
si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia
in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell’attesa della sua venuta,
uniti agli angeli e ai santi,
cantiamo l’inno della tua lode: Santo...


Antifona di comunione
Beata sei tu, Vergine Maria,
perché hai creduto
al compimento delle parole del Signore. (cf. Lc 1,45)


Preghiera dopo la comunione
Per la comunione a questo sacramento
proteggi sempre il tuo popolo, Signore,
perché, nella piena obbedienza a te nostro Padre,
raggiunga la salvezza dell’anima e del corpo.
Per Cristo nostro Signore.


O M E L I E
a cura di
Qumran2.net

Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2017)
Commento su Lc 1,39-45
?O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia: vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte.? Acclamazione al Vangelo Come vivere questa Parola? Oggi è il solstizio di inverno, il giorno in cui è più forte la nostalgia della luce. L'antifona maggiore ci fa c ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2016)
Commeto su Lc 1, 45
«Beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto» Lc 1, 45 Come vivere questa Parola? Maria, la serva di Dio, si alza in fretta e va a casa di Elisabetta portando la Vita che custodisce nel suo seno. Elisabetta accoglie Maria (e Gesù) con gratitudine e fiducia, rico ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2016)
Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa
Dichiarandosi "La serva del Signore", la Vergine Maria rinunzia alla sua razionalità, ai suoi pensieri, alla sua sapienza e intelligenza, ad ogni suo desiderio. Quanto Gesù dice a coloro che lo vogliono seguire, vale infinitamente di più per la Madre sua. Se Lei è del Signore, mai potrà essere di se ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2015)
Il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo
Il viaggio della Madre di Dio verso la regione montuosa, per raggiungere la casa di Zaccaria ed Elisabetta, non è un moto di cuore umano. È invece vero comando dello Spirito che fin dal primo istante del suo concepimento guida e governa spirito, corpo anima di Colei che è già Madre del Signore. Tutt ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2015)
Commento su Lc.1, 39.42
" In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.40Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «B ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-12-2013)
Commento su Lc 1,39-45
Danzano nella polvere del cortile le due donne. Diverse per età eppure coinvolte dalla stessa follia dilagante di Dio: una sarà la madre del Battista, l'altra del Messia. Danzano e ridono, cantano come ubriacate dallo Spirito. Danzano perché tutto ciò che è accaduto è la realizzazione di ogni attesa ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2013)
Il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo
Sono molti oggi, tra i cristiani, che si preoccupano o si lamentano che, pur lavorando alacremente nella vigna del Signore, nessuno si apre al vero mistero di Cristo Gesù e neanche intendono riconoscere il mistero del cristiano, portatore nel mondo del mistero di Gesù Signore. Il problema della cono ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2013)
Commento su Cantico dei Cantici 2,8-13
Una voce! L'amato mio! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. L'amato mio somiglia a una gazzella o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia dalle inferriate. Ora l'amato mio prende a dirmi: «Àlzati, amica mia, mia bella, e vieni, p ...
(continua)
Paolo Curtaz     (Omelia del 21-12-2012)
Commento su Luca 1,39-45
L'angelo se n'è andato, si è allontanato. No, non è un'annotazione cronologica, non è una inutile descrizione o un particolare insignificante quello che ci consegna Luca. L'angelo è partito, fine delle apparizioni, fine del sostegno angelico, fine dello straordinario. Come si sarà svegliata, Maria, ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2012)
Commento su Quinta Antifona Maggiore
O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia: vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte. Quinta Antifona Maggiore Come vivere questa Parola? Anche in questa antifona il latino si serve di un'espressione insolita, ma necessaria per l'acrostico finale: "O ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2012)
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo
Mai prima d'oggi nella storia di fede del popolo del Signore è avventa una cosa simile: che lo Spirito Santo fosse riversato su una creatura da un'altra creatura. Nell'Antica Alleanza era sempre il Signore che prendeva lo Spirito e lo riversava su quanti venivano chiamati al ministero o della profez ...
(continua)
Riccardo Ripoli     (Omelia del 21-12-2012)
Il bambino le sussultò nel grembo
Per noi uomini è una gioia ascoltare i primi movimenti dei nostri figli provenienti dal grembo materno, ma penso che per una donna ogni singola mossa del bambino nel proprio ventre per quei nove mesi sia una delle gioie più grandi che si possano immaginare. Dono più bello alle donne non poteva esser ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2011)
Commento su Luca 1, 41-42
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo. Lc1, 41-42 Come vivere questa parola? Il brano del Cantico dei Cantici esprime qualcosa della gioia che abita in Maria dopo l'annuncio dell'Angelo e la prontezza a mett ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2011)
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria
La Vergine Maria ha fretta. Deve raggiungere presto la casa di Zaccaria ed Elisabetta. Non può attardarsi. Non può aspettare. Vi è in Lei una potente mozione dello Spirito Santo che quasi la fa camminare come su ali d'aquila. In ogni cosa, tranne che per l'annunciazione, Ella è avvolta da un grandis ...
(continua)
Monaci Benedettini Silvestrini     (Omelia del 21-12-2010)
Elisabetta e Maria
Sono bene collegati tra di loro i testi che la liturgia propone alla nostra considerazione. Il Cantico dei Cantici, definito il libro più sublime di tutta la scrittura, mentre canta l'amore umano tra gli sposi, ci solleva più in alto nella interpretazione della tradizione patristica, facendoci veder ...
(continua)
Casa di Preghiera San Biagio FMA     (Omelia del 21-12-2010)

Dalla Parola del giorno Ora l'amato mio prende a dirmi: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l'inverno è passato. Come vivere questa Parola? È bello e molto consolante che il Cantico dei Cantici: uno stupendo carme dell'amore umano, sia stato riconosciuto come testo isp ...
(continua)
Movimento Apostolico - rito romano     (Omelia del 21-12-2010)
A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me?
Le vie di Dio sono per noi mistero indicibile, impensabile, inimmaginabile. Esse non sono da volontà, desideri, pensieri, gesti, consuetudini, usi, forme e modalità che hanno la loro origine nella nostra immanenza. Esse non sono dalla terra, anche se la terra vi partecipa, ma solo nella sua strument ...
(continua)